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«La Lunigiana rischia di rimanere senza un ufficio igiene». Jacopo Ferri scrive ai dirigenti di Asl

Il dottor Sacchelli vicino al pensionamento. La lettera di Ferri: «Chiedo quindi un intervento immediato affinché sia garantita sin da subito la continuità alla direzione attraverso una nuova nomina e sia contemporaneamente assegnato nuovo personale che possa implementare in modo definitivo, e quindi con inquadramento lavorativo contrattualmente stabile ed indeterminato, l’organico dell’ufficio»

LUNIGIANA – «Il prossimo pensionamento del dottor Francesco Sacchelli (al quale non mancherà mai l’infinito ringraziamento per quanto fatto negli anni di sua attività ed ancor più nei difficili momenti della pandemia) mette ulteriormente a nudo carenze di personale sin qui sopperite proprio grazie all’impegno del  Sacchelli e dei suoi colleghi (pur in sotto organico) stabilmente presenti a sostegno dell’ufficio». Inizia così la lettera che Jacopo Ferri ha scritto ai dirigenti dell’Asl in merito allo stato da lui definito “di precarietà” dell’ufficio igiene lunigianese.

«Le chiedo quindi un intervento immediato affinché sia garantita sin da subito la continuità alla direzione attraverso una nuova nomina e sia contemporaneamente assegnato nuovo personale che possa implementare in modo definitivo, e quindi con inquadramento lavorativo contrattualmente stabile ed indeterminato, l’organico dell’ufficio. Non sarà accettabile qualunque diversa soluzione che non preveda la sostituzione di Sacchelli accorpando a Massa la direzione di un ufficio di tale importanza fondamentale. L’assenza della figura direttiva del medico d’igiene sul nostro territorio rappresenterebbe infatti un ulteriore impoverimento per la Lunigiana che continua ad essere ingiustamente privata di servizi e riferimenti professionali. Anche il medico del lavoro, non ancora sostituito, dovrà al più presto essere riassegnato. Le difficoltà esistenti nel reperire le figure necessarie appare sempre più spesso utilizzata strategicamente per nascondere finalità diverse o comunque l’assoluta incapacità programmatori. -prosegue Ferri – La delicatezza delle competenze svolte dall’Ufficio Igiene rende peraltro massimamente urgente questo intervento riorganizzativo, così come credo che imponga altrettanto urgentemente una subitanea riattivazione pienamente operativa presso di esso delle funzioni di costante controllo delle acque (acquedotti, fonti pubbliche piscine, terme) e di controllo della “legionella” in tutte le strutture residenziali quali alberghi, ospedali, RSA e Comunità. Tale fondamentale servizio, che mi preme ricordare essere inserito e qualificato all’interno dei Livelli Essenziali di Assistenza, soffre del fatto che in questi ultimi tempi (già da prima del Covid) non si riesca più ad espletare il controllo delle acque della zona con la frequenza prevista dalla normativa (decreto legislativo del 31 febbraio 2001 n°31). Infatti, i controlli di cui sopra sono più che dimezzati ormai da anni in Lunigiana a causa della mancata previsione di una specifica attività di trasporto dei campioni, che dovrebbero pervenire al centro di raccolta di Massa e poi trasferiti al laboratorio per le operazioni conseguenti».

«Il contratto di trasporto di tali campioni d’acqua, che lega l’Asl ad un soggetto privato, sembra, incredibilmente e vergognosamente, non contemplare il servizio in Lunigiana. Ciò obbliga gli operatori a ridurre drasticamente le attività di prelievo realizzate solo 2 volte alla settimana (anziché 4) e soltanto grazie alla disponibilità della ditta che si occupa di trasferire in quegli stessi giorni il materiale del servizio veterinario e si fa così volontariamente carico di trasferire a Massa anche i campioni d’acqua. – conclude Ferri – Si tratta di una situazione evidentemente non tollerabile che crea disfunzioni organizzative le quali penalizzano gravemente la zona Lunigiana, oltre che essere pericolose in termini di resa prestazionale della delicata funzione. Situazione rispetto alla quale si rende necessario un pronto intervento che ripristini l’attività dedicata di trasporto anche per la Lunigiana, in linea con le previsioni normative e la qualificazione di Lea».