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Caffaz e Ferri: «Il rinnovamento sta con noi, da Pd e Arrighi arroganza e vecchia politica» foto

I due in conferenza stampa: «Il vero motivo per cui non si è voluta apparentare è perché dovrebbero rinunciare al seggio dei suoi candidati di cui ha fatto anche i nomi»

MARINA DI CARRARA – Il biasimo di Cosimo Ferri alla candidata del centrosinistra Serena Arrighi e ai vertici del Pd, arriva dopo il primo confronto Arrighi-Caffaz, in occasione della presentazione dell’apparentamento delle sue due liste (Lista Ferri e Prima Carrara) con la coalizione del candidato sindaco Simone Caffaz. “Il mio metodo è sempre stata la massima trasparenza e guardare l’interlocutore negli occhi – ha dichiarato ai suoi Cosimo Ferri – con questo metodo ho incontrato Serena Arrighi. All’incontro si sono presentati tutti i vertici del Pd: il segretario locale, provinciale e regionale. In quella interlocuzione ho dato la mia disponibilità all’apparentamento che, ripeto, è uno strumento tecnico-politico previsto dal legislatore e che consente di non fare accordi sottobanco. Non devi avere paura di quello che pensi e delle tue idee. In quella interlocuzione ho trovato la vecchia politica, ho trovato le difficoltà di interlocuzione, quando io avevo solo l’obiettivo di difendere le idee per Carrara. Ma in questi colloqui ho trovato chiusura circa la possibilità di un accordo trasparente e una disposizione invece su una proposta “B” che non ho capito quale fosse perché ho subito risposto che per Carrara volevo solo serie la “A”.

Il deputato di Italia Viva ha proseguito poi il resoconto dei suoi contatti con centrosinistra e centrodestra, che lo hanno portato alla firma su un accordo con Simone Caffaz: «Quando ci siamo lasciati hanno chiesto un po’ di tempo per pensarci sull’ipotesi di un apparentamento mentre si sono detti disponibili per la proposta B. In seguito non ho avuto più risposte, nessuno mi ha chiamato ma hanno iniziato a lavorare per dividere la coalizione composta da Italia Viva e Psi: hanno iniziato a chiamare l’alleato Psi per dividere. Io ho saputo che non c’era l’apparentamento grazie a un post”.

Questo il resoconto di Cosimo Ferri che incalza: “Carrara non deve essere oggetto di compromesso, non lo sarà mai per me: in questa campagna elettorale è importante capire il percorso e come arrivare agli obiettivi condivisi. Quando ho iniziato l’interlocuzione con Caffaz ho riscontrato grande apertura e con lui ho voluto metterci la faccia. Oggi credo in questa decisione per cui i rivolgo alla Arrighi: sono disponibile con la Arrighi, vorrei un confronto, non un post, su questi temi”. E poi annuncia: “Con noi ci sarà anche una parte del Psi. Noi insieme contribuiremo a migliorare le nostre idee pensando al bene per la città. Mi rivolgo alla Arrighi: dice che Caffaz sia la vecchia politica, ma quello che ho vissuto con lei e la sua coalizione mi porta a dire che è lei la vecchia politica”.

In ultimo, Ferri ha proseguito nella contestazione: «Il vero motivo per cui la Arrighi non si è voluta apparentare è perché dovrebbero rinunciare al seggio dei suoi candidati di cui ha fatto anche i nomi e poi ha rivelato il motivo politico: si vogliono spostare sulla sinistra radicale – ha dichiarato Ferri incalzando – la Arrighi dica se è in continuità con i grillini”. “Noi abbiamo chiesto a Caffaz di rinnovare il progetto e di tenere conto del grande risultato delle liste civiche e ho apprezzato la disponibilità di Caffaz di sapersi rinnovare. Con il ballottaggio è necessario cambiare strategia e devi andare a parlare con il tuo elettorato” ha concluso lasciando la parola a Leonardo Buselli segretario comunale di Psi che ha voluto seguire Ferri nell’apparentamento.

“Ho fatto questa scelta perché non volevamo interrompere un progetto che adesso consegniamo a Caffaz e con me ci sono altri compagni” ha annunciato pubblicamente Buselli rivelando di aver ricevuto una lettera di commissariamento dalla segreteria generale. Progetto che Simone Caffaz raccoglie e per il quale ringrazia: «Queste elezioni dimostrano che nessuno si basta. La Arrighi ha raccolto il 30% del 49% degli aventi diritto al voto, per cui ha meno del 15% e con questo ha l’arroganza e pretesa di governare Carrara. Noi abbiamo fatto ragionamento opposto. Ringrazio tutti e soprattutto Cosimo per la straordinaria campagna elettorale che ha fatto. Ha anteposto a qualsiasi cosa gli interessi della città e nei nostri incontri non abbiamo mai parlato una volta di poltrone. Abbiamo stretto un accordo in trasparenza con un progetto nuovo”.