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Caffaz: dopo Ferri, accordo fatto anche con Vannucci. Il centrodestra si compatta

Il candidato: «La cosa più bella delle ultime giornate, è che tutto ciò sia avvenuto nella massima trasparenza, alla luce del sole, senza discutere di poltrone ma attraverso quegli apparentamenti che la legge prevede ma che la vecchia politica teme perché il meccanismo obbliga a mettersi in gioco e riduce il potere dei singoli in favore della condivisione»

CARRARA – Il centrodestra del candidato Simone Caffaz si ricompatta con l’altro centrodestra e include le due liste che fanno capo a Cosimo Ferri, apparentandosi quindi con sei liste: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Carrara Democratica, Insieme per Carrara, Lista Ferri e Prima Carrara. Con un comunicato annunciato sul profilo ufficiale si rivolge ai cittadini e spiega: «Come annunciato, con estrema trasparenza, vi informo delle scelte che seguono al risultato del primo turno. Innanzitutto voglio ringraziarvi per il grande incoraggiamento e per i preziosi consigli che in questi giorni ho ricevuto da parte vostra-esordisce nella nota pubblicata sul profilo e commentando il frammentarsi dell’elettorato carrarese legato al disagio economico-Il risultato elettorale del primo turno ha acclarato quanto tutti in città già potevano sentire: Carrara è divisa. Divisa perché i cittadini stanno vivendo un periodo di grande difficoltà economica: manca il lavoro mentre i prezzi aumentano. Divisa anche geograficamente perché mancano infrastrutture e progetti che ci colleghino alla Toscana, alla Liguria e all’Emilia. Firenze non è mai stata così lontana dalle esigenze di Carrara».

Il dato elettorale restituisce uno specchio diviso, ribadisce Caffaz che prosegue nella riflessione, rivendicando il ruolo di colui che unisce: «Divisa politicamente perché la metà esatta dei nostri concittadini maggiorenni ha deciso di disertare le urne nonostante la ricca offerta elettorale in campo. Divisa perché nessuna delle proposte elettorali offerte dai candidati a sindaco è stata neanche lontanamente vicina a rappresentare la maggioranza dei votanti. Di fronte a una città così divisa e bisognosa di riscatto e di soluzioni ad annosi problemi, la cosa più importante è oggi ammettere che nessuno si basta da sé. Ho sempre detto che la mia, la nostra, è una proposta di cambiamento e di riscatto ma che nasce per unire pezzi differenti di città e portarli verso una metà comune: io sono un uomo che unisce. La mia guida, da sindaco come già da candidato, sarà caratterizzata dalla condivisione e dal coinvolgimento».

Caffaz fa poi un passo indietro, nella disamina con un richiamo al recente passato e alla amministrazione uscente: «Anche 5 anni fa Carrara era divisa ma si pensò di uscire dalla sua crisi profonda affidando l’amministrazione ad una sola proposta: quella più radicale del Movimento 5 stelle, che però rappresentava le idee di appena il 27% degli elettori. Il M5S vinse largamente il ballottaggio ma poi ha governato con la legittima ma decisa opposizione politica della maggioranza delle altre forze politiche. A Francesco De Pasquale e ai suoi va dato l’onore delle armi perché nessuno, credetemi nessuno, poteva e può oggi affrontare da solo i problemi antichi che loro hanno ereditato dal Partito Democratico e che oggi noi dobbiamo finalmente risolvere».

Da qui, spiega Caffaz, la necessità di un allargamento di coalizione e sottolinea: «Nessuno può governare una città così divisa e piegata con il 20% o il 30% del consenso reale. Ho perciò deciso di mettere da parte gli interessi di fazione e di condividere questo percorso di riscatto costituendo una nuova coalizione che metta al centro Carrara con le sue competenze e professionalità di altissimo livello che vorrò a vario titolo nella mia squadra».

Sui ringraziamenti il candidato del centrodestra si sofferma soprattutto sulle liste civiche di Ferri e Vannucci, oltre alle liste partite con lui: «Ringrazio le mie liste per lo straordinario e incondizionato sostegno che mi hanno dato fino ad oggi. Sono entusiasta poi del sostegno del civismo rappresentato dalle due liste del polo riformista che hanno sostenuto al primo turno Cosimo Ferri e che ora arricchiscono la nostra coalizione con passione, competenze e professionalità. Ringrazio anche le liste civiche della coalizione di Andrea Vannucci per il sostegno e per l’apporto di idee e progetti e i due partiti, Forza Italia-Rinascita e Fratelli d’Italia, che completano la coalizione del centrodestra».

L’annotazione finale della dichiarazione è volta a mettere in risalto, circa l’apparentamento, la trasparenza e il lavoro sulle idee, lanciando uno strale all’avversario del centrosinistra e un appello agli elettori di M5s e La Comune: «La cosa più bella delle ultime giornate, è che tutto ciò sia avvenuto nella massima trasparenza, alla luce del sole, senza discutere di poltrone ma attraverso quegli apparentamenti che la legge prevede ma che la vecchia politica teme perché il meccanismo obbliga a mettersi in gioco e riduce il potere dei singoli in favore della condivisione. Mentre in questi giorni io lavoravo con generosità per unire, il PD ancora una volta alla trasparenza ha preferito oscuri “piani B” e l’offerta di poltrone. Oggi, tutti insieme (anche con l’amico Elvino Vatteroni, che mi ha ricordato di prendermi cura di Carrara) ci mettiamo al lavoro e ci contrapponiamo alla candidata del Partito Democratico, Serena Arrighi, in un sano e leale confronto sulle soluzioni per Carrara. Diciamo però agli elettori degli altri candidati, penso in particolare a Rigoletta Vincenti e Vittorio Briganti, che questa non sarà una sfida tra destra e sinistra ma tra chi non ha mai amministrato Carrara e ha il diritto di provarci e chi pur avendolo fatto per molti anni in passato – penso al PD – oggi ha scelto la strada dell’autosufficienza. Ho sempre detto porte aperte a chi vuole contribuire a rialzare questa città. Ringrazio di cuore chi ha rinunciato alle poltrone e ha pensato al bene della città. Ora tutti al voto, per vincere. Per Carrara».