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Serena Arrighi in visita alla San Vincenzo: «Il mio impegno per i più fragili»

CARRARA – Ieri mattina, 17 giugno, la candidata sindaca del centrosinistra Serena Arrighi ha fatto visita alla sede della San Vincenzo De Paoli. La società, molto attiva nel sociale, ha fornito i dati relativi all’anno 2021 e ha aggiornato sulla situazione attuale: da gennaio a maggio sono state distribuite 16 tonnellate di generi alimentari attraverso 12mila interventi singoli e sono attualmente assistite 900 famiglie per un totale di 1200 persone circa e il dato sembra destinato, atteso che la crisi economica ancora persiste, ad aumentare. Il responsabile, Fernando Mazzoni, ha ribadito la necessità del continuo dialogo con le autorità necessaria ad ottimizzare la risoluzione dei problemi oltre ad esprimere l’augurio che si mantengano le convenzioni in atto con il Comune che permettono di mantenere l’attività benefica nei confronti dei più poveri. La società opera non solo nel campo alimentare ma anche, per quanto riguarda i capi di vestiario essenziale, nell’assistenza alle famiglie con bambini e anziani.

Serena Arrighi, che si è intrattenuta con i volontari partecipando alla loro attività giornaliera, ha confermato tutta la sua attenzione a favore della fascia fragile della popolazione, prendendosi l’impegno non solo di confermare ma, per quanto sarà possibile in caso di sua elezione, di migliorare i rapporti sia con la San Vincenzo che con il resto dei soggetti che operano nel settore sociale.

“Le civiltà non sopravvivono con la forza bensì con il modo in cui rispondono alla debolezza, non con la ricchezza ma con l’attenzione nei confronti dei poveri”. Questo il pensiero condiviso, dopo la visita della Arrighi, dalla sezione PD Carrara centro. “La povertà è un fenomeno complesso – sottolineano dal Pd – legato a condizioni storiche e connesso allo sviluppo della società ma è anche del nostro tempo. Ed è nel nostro tempo che sarà necessario agire per cercare di arginarlo perché non ci possiamo permettere che qualcuno di noi resti indietro, ancora meno se si tratta di famiglie con bambini, considerando che i bambini sono il futuro della società e che, insieme agli anziani, ne sono anche la parte più debole ed esposta a questo rischio”.