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Ferri: «Siamo l’ago della bilancia, chi vuol vincere deve accordarsi con noi»

L'ex candidato a sindaco che ha ottenuto il 15%: «Lo spirito della legge impone nel secondo turno un cambiamento e la necessità alle coalizioni di presentarsi in modo diverso»

CARRARA – “È un risultato troppo importante per disperderlo. Ora conteremo al ballottaggio: chi vuole vincere, deve farlo con noi, con il nostro appoggio, con il nostro contributo. Valuteremo le proposte, la coerenza con il nostro programma, la possibilità di realizzare le migliori sintesi per il bene della città”. Lo afferma Cosimo Ferri, il candidato a sindaco che al primo turno delle elezioni di Carrara ha ottenuto un sorprendente 15%, arrivando al quarto posto dopo Serena Arrighi, Simone Caffaz e Andrea Vannucci.

“Questo è un momento cruciale per la città: due candidati arrivati al ballottaggio devono saper delineare un percorso nuovo – evidenzia Ferri chiaro e leggibile, che sappia tracciare una strada diversa”. Ferri, quindi, detta già una linea: l’accordo passa da un cambiamento che recepisca anche la volontà dei ferriani, appunto. “Lo spirito della legge impone nel secondo turno un cambiamento e la necessità alle coalizioni di presentarsi in modo diverso, più coinvolgente verso chi non le ha sostenute al primo turno”.

In altre parole, ora i programmi devono essere rivisti e condivisi, uscendo dai rigidi schemi di coalizione, altrimenti nulla: “Questa è la realtà, chiudersi nel vecchio schema vuol dire far perdere la città e guardare alla vecchia politica e non alle idee degli altri”. Il deputato di Italia Viva assicura poi di non abbandonare Carrara, dissipando i dubbi di chi, invece, pensava al suo ritorno nelle sedi romane: “Io ci sono, continuerò ad esserci: l’incarico di consigliere comunale non è incompatibile con il ruolo di parlamentare. Sarò in Consiglio comunale, anche se occupando un ruolo diverso da quello del sindaco”.

Comunque vada, sia in caso di appoggio a Caffaz che all’Arrighi, Ferri entrerà in Consiglio comunale. Poi Ferri annuncia che manterrà fede agli impegni: “Porterò dentro il Palazzo la voce dei cittadini che mi hanno affidato le loro preoccupazioni. Chiedo inoltre al futuro primo cittadino di fissare il primo Consiglio comunale nel Monoblocco per parlare di sanità e il secondo sul sociale all’interno della struttura Anfass aperto a tutte le associazioni”.