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Ballottaggio: accordi ancora lontani per Caffaz e Arrighi, ma il tempo stringe

Forza Italia spinge ottimista ma il candidato del centrodestra spegne l'entusiasmo. Fratelli d'Italia: «Abbiamo teso la mano, ora spetta a lui decidere». Anche nel centrosinistra tutti i nodi sono ancora da sciogliere

CARRARA – Ancora fumata nera nei vari campi politici, dove si stanno preparando le alleanze e gli apparentamenti a seguito del primo turno delle elezioni comunali che hanno consegnato un panorama più che mai frammentato. In casa del centrodestra la spaccatura consumatasi ancor prima che iniziasse la campagna elettorale e aggravatasi durante la stessa, sembrerebbe persistere anche se sono in atto dei tentativi di recupero. Quel che è certo è che il tempo stringe: entro domenica i candidati dovranno presentare formalmente la dichiarazione di eventuali apparentamenti.

Forza Italia non nasconde né il desiderio, né l’ottimismo per un prossimo accordo che sente vicino: «Da parte nostra – spiega il commissario provinciale Emanuele Ricciardi che conferma in questo modo le precedenti dichiarazioni del coordinatore regionale Massimo Mallegni – c’è la massima disponibilità a ricomporre il quadro. La leva non è in mano nostra – aggiunge facendo riferimento al candidato della sua coalizione Andrea Vannucci, aggiungendo poi riferendosi agli alleati di coalizione Fratelli d’Italia – presumo che anche Fratelli d’Italia sia d’accordo nella volontà di ricomporre il quadro. Il centrodestra vince quando è unito: stiamo lavorando affinché Caffaz sia sindaco».

«A me non risulta – raffredda gli animi Simone Caffaz, sfidante al ballottaggio contro la candidata del centrosinistra Serena Arrighi – confermo i contatti ma l’accordo non è stato raggiunto ed è sempre lontano». Il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia rimette la palla al centro: «Abbiamo dato mandato ad Andrea Vannucci di portare avanti le nostre idee con le quali la nostra coalizione si è confrontata con i cittadini raccogliendo il favore di 4mila elettori. Vedremo nei prossimi giorni: noi la mano l’abbiamo tesa. Ce lo dovrà dire Caffaz che cosa vuole fare».

Anche nel centrosinistra tutto sembra ancora immobile e lontano da una svolta: alla riunione della coalizione a sostegno di Serena Arrighi del tardo pomeriggio di ieri, ci dicono fonti indirette, non è stata scelta ancora una linea. A fronte del fatto che Italia Viva e Psi con a capo Cosimo Ferri, per i quali Serena Arrighi all’esordio nella campagna elettorale si era detta dispiaciuta di non averli potuti contare nella sua coalizione, hanno posto il veto sul M5s, il quale a sua volta è inserito, assieme a Rifondazione Comunista e Articolo Uno, nella coalizione che appoggia Rigoletta Vincenti: la situazione sembrerebbe provocare un impasse.

Nel frattempo si è conclusa a tarda notte la riunione della coalizione di Rigoletta Vincenti: probabile segnale di turbolenze intestine, nonostante la coalizione si sia professata intenzionata a non “sganciare” il M5s.

Nel frattempo Cosimo Ferri fa sapere: «Sto rientrando da Roma dopo alcuni impegni parlamentari. Ho provato grande soddisfazione nell’incontrare tanti amici che si sono complimentati per il risultato a Carrara. Sono ore cruciali per decidere cosa fare al ballottaggio, mi stanno chiamando tanti elettori e persone per affidarmi la loro idea. Sento la responsabilità di non sbagliare. Penso spesso a cosa avrei potuto fare per la città, entusiasmo e idee non mancavano ma ora guardo avanti concentrandomi su cosa potrò fare per incidere in maniera efficace con i nostri progetti. Non conta il ruolo ma come si esercita: sono contento di poter rappresentare i miei elettori in Consiglio comunale. Darò il massimo e terrò un canale sempre aperto con la cittadinanza, pronto a portare in Consiglio le istanze di chi non ha voce. Da stasera no-stop fino alla decisione, poi si riparte con la campagna elettorale sui temi e progetti. Voglio fare volare Carrara».