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«Mense scolastiche, il Comune di Massa chiarisca le sue intenzioni»

I consiglieri comunali del Pd Gabriele Carioli e Stefano Alberti interrogano il sindaco. «Non è opportuno tornare alla gestione pubblica per garantire una mensa sempre più di qualità?»

MASSA – Il Pd di Massa, in particolare i consiglieri comunali Gabriele Carioli e Stefano Alberti, hanno presentato un’interrogazione per “sapere se l’amministrazione non ritenga opportuno di riportare sotto la gestione pubblica il servizio delle mense scolastiche”. “La refezione scolastica nel Comune di Massa – esordiscono nel documento i consiglieri – ha sempre rappresentato un servizio di eccellenza non solo per la preparazione dei pasti che avviene nei punti di cottura interni presenti in quasi tutti i plessi scolastici e dalla qualità di un menù supervisionato dalla Asl; la refezione scolastica comunale – aggiungono – esplicata con una copertura capillare dei punti cottura  e del controllo nelle sue varie fasi rappresenta inoltre anche un importante momento educativo e di socializzazione,  di corretti stili di vita e di un rapporto con il cibo equilibrato e sano”.

“In ragione di quanto sopra espresso – si legge ancora nel documento – e richiamando la proroga concessa nel 2019 agli attuali gestori di ulteriori 4 anni che scadono nel 2023 per una somma pari ad euro 9.190.907,65 per “il servizio ristorazione scolastica degli asili nido e della scuole dell’infanzia primarie e secondarie di primo grado del comune di Massa e servizi complementari” si interroga il sindaco per sapere: se l’amministrazione non ritenga opportuno di riportare sotto la gestione pubblica il servizio delle mense scolastiche per garantire una mensa sempre più di qualità, su forniture che facciano perno sulla filiera corta del territorio e soprattutto garantendo una buona occupazione alle lavoratrici, dato che la maggior parte sono donne; oppure se l’amministrazione intenda rinnovare la ristorazione scolastica e i servizi complementari attraverso quale tipo di gara, o facendo affidamento a un projet financing estendendo e implementando i servizi complementari che di fatto proietterebbe un servizio pubblico particolare e delicato nel mercato finanziario”.