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Forza Italia apre al dialogo «diretto» con Caffaz. Fdi: «Al momento nessuna richiesta di incontro»

Marco Guidi, coordinatore del partito di Giorgia Meloni: «Il centrodestra ha un valore aggiunto se è unito. La divisione non ha premiato nessuno delle due parti». Briganti: «Da noi nessuna indicazione di voto»

CARRARA – Nel dopo voto e in vista del ballottaggio, i partiti stanno vivendo ore concitate e serrate: lo scacchiere e le alleanze si stanno delineando in questi giorni e l’esito del prossimo appello alle urne potrebbe non essere scontato. Doveroso da parte nostra capire gli stati d’animo, eventualmente i malumori e i silenzi stampa legati al momento. Altrettanto doveroso dovrebbe essere riconoscere anche lo sforzo da parte dei media, di seguire e portare testimonianza ai cittadini di quanto stia succedendo sotto il profilo politico. Forse non tutte le forze in campo, tra quelle che non hanno raggiunto l’esito elettorale desiderato, hanno compreso in pieno l’importanza del coinvolgere in maniera più completa possibile i cittadini e uno dei traits d’union con loro: i media. Ciò premesso, dopo aver registrato un commento alquanto poco elegante con cui venivamo invitati ad andare a leggere i commenti della candidata su altre testate, rivoltoci da parte dello staff di una forza a sostegno della coalizione per la candidata Rigoletta Vincenti, riportiamo i commenti degli altri “delusi” dal responso dell’urna al primo turno.

Marco Guidi è responsabile provinciale di Fratelli d’Italia e commenta prudente: «Stasera la nostra coalizione si riunisce e decideremo quale posizione comune adottare. Noi abbiamo ricevuto un mandato dai cittadini che ci hanno eletto – ci ha risposto – e nelle prossime ore faremo una valutazione. Comunque una cosa sicura è che il centrodestra si è spaccato a metà, considerato che tra Vannucci e Caffaz ci sono solo qualche centinaio di voti di differenza. Il centrodestra diviso perde le sue potenzialità. È vero che c’è stata una campagna molto aspra dove si è cercato di screditare Fratelli d’Italia e che dobbiamo rispettare la volontà dei cittadini che ci hanno votato, ma sicuramente va fatta la considerazione per cui il centrodestra ha un valore aggiunto se è unito. La divisione non ha premiato nessuno delle due parti». Il coordinatore provinciale ha poi aggiunto: «Per ora non abbiamo ricevuto nessuna telefonata o richiesta di incontro».

Il senatore Massimo Mallegni, coordinatore regionale di Forza Italia, l’altra forza politica schierata con Fratelli d’Italia, parla esplicitamente di dialogo: «Sono stato dispiaciuto sin dall’inizio che il centrodestra si sia diviso, non era nostra intenzione che accadesse. Questo primo turno sono state una sorta di primarie, le più autorevoli, quelle fatte dallo Stato e quelle che apprezziamo di più. È successo come a Lucca dove ha vinto Pardini proveniente dalle nostre file – commenta Mallegni, ricordando i rapporti di alleanza in un’altra città toscana – a Carrara auspico il dialogo, Forza Italia è disponibile al dialogo in maniera seria, direttamente con il candidato sindaco Simone Caffaz. Io sono il senatore di tutti e il più dispiaciuto, in qualità di coordinatore regionale, per la divisione del centrodestra sono io. Sarà Vannucci a decidere alla fine però mi sembrerebbe un errore dopo queste primarie non aprire un dialogo: dobbiamo evitare che a Carrara abbia un’amministrazione di sinistra».

Un commento arriva anche da Vittorio Briganti che si dice soddisfatto della sua prestazione elettorale: «Il risultato definitivo delle amministrative carraresi dice che “La Comune” ha avuto 676 voti pari al 2,59% dell’elettorato. Ringrazio tutti i cittadini che hanno espresso il voto alla mia persona e alla lista così come ringrazio Sinistra Anticapitalista, che ha creduto al Progetto Politico da me portato avanti, e tutti i miei compagni di lista che si sono spesi e hanno contribuito fattivamente per raggiungere questo obiettivo. Sono assolutamente soddisfatto della performance perché, in un momento di distacco dei cittadini dalla politica (il vero vincitore di questa campagna elettorale è l’astensionismo) riuscire a prendere voti per un progetto politico di vera sinistra non è cosa semplice. Dal punto di vista percentuale la lista ha tenuto rispetto a 5 anni fa e questo è assolutamente il dato politico più significativo atteso che, nella passata tornata elettorale, la lista era formata per il 50% da iscritti al partito della Rifondazione Comunista che in questa occasione ha fatto una scelta politica diversa. Per il futuro ballottaggio non faremo apparentamenti con alcuno ne daremo indicazioni di voto perché le nostre posizioni politiche e programmatiche sono troppo distanti da coloro che andranno ad amministrare la città. “La Comune” continuerà a fare politica in città, sarà attenta all’operato della nuova amministrazione, sarà interprete del disagio dei settori sociali e delle persone più deboli e indifese, siano esse autoctoni o migranti, dei lavoratori e delle lavoratrici, dei disoccupati e delle disoccupate.  Le questioni ambientali e sociali saranno la nostra stella polare, cureremo in modo particolare i rapporti con i movimenti e le associazioni ambientaliste e con le organizzazioni dei lavoratori pronti ad intraprendere azioni concrete a favore degli ultimi e a tutela dell’ambiente e del territorio».