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«A Massa aumentano Tari e tariffe parcheggi, ma il sindaco pensa agli interessi dei balneari»

Barotti all'attacco: «Quando la Lega afferma "prima gli Italiani", mi domando chi siano questi concittadini a beneficiare di tale preferenza»

MASSA – “Il confronto tra il Sindaco e la Consigliera Mencarelli sul destino delle concessioni balneari mi spinge ad intervenire poiché ho l’impressione che Persiani, come tutta la destra sovranista, abbia perso di vista i numeri; numeri che per un amministratore non sono secondari”. Esordisce così in una nota il consigliere di Arcipelago Massa Andrea Barotti sullo scontro tra il primo cittadino e la consigliera del Movimento 5 Stelle a proposito della questione balneari.

“Farò riferimento a quanto riportato, tempo fa, nelle pagine di un quotidiano nazionale – prosegue Barotti -. Lungo la costa Toscana, da Marina di Carrara a Capalbio, insistono 918 stabilimenti balneari che avrebbero un fatturato stimato in 150 milioni e pagherebbero, a titolo di canone, circa 11 milioni. Credo che ogni dibattito dovrebbe partire dall’analisi di questi dati; debbo constatare che per certe forze politiche, mi riferisco alla destra sovranista, è più semplice evitare la realtà e ridurre tutto ad uno spot, ad una presa di posizione ideologica. Trovo strano che il Sindaco scenda in campo per difendere i concessionari balneari ma non abbia eccepito nulla per l’aumento della Tari o per il caro parchimetri; quando la Lega afferma “prima gli Italiani” mi domando chi siano questi concittadini a beneficiare di tale preferenza, pare che per Persiani i balneari vengano prima degli automobilisti e di chi paga la Tari pur avendo una città sporca. La mia non è una presa di posizione contro i concessionari, ma è un invito ad essere obiettivi; i cittadini chiedono, banalmente, di ricavare dai beni comuni maggiori risorse! Il sindaco, i partiti della destra sovranista e perfino chi ha convenuto per l’indennizzo a favore dei balneari hanno tenuto conto che lo smaltimento del “lavarone”, entro i 5 metri dalla battigia, spetta ai Comuni riviareschi? Che la mano pubblica ha finanziato, con milioni di euro, le opere a difesa delle spiagge?”

“Ed ancora – continua al consigliere – venendo al nostro piccolo mondo, sarei curioso di sapere chi abbia fatto fronte, gli scorsi anni, al costo di rimozione e trattamento di quei sacchi neri, contenenti rifiuto spiaggiato, posizionati lungo la passeggiata litoranea. Qualcuno parla di investimenti da ristorare senza considerare che casette, cabine, ombrelloni, piscine etc. sono state realizzate su un bene pubblico, quindi parlare di “esproprio” è incomprensibile salvo reputare le spiagge, almeno di fatto, una proprietà privata. Credo sia normale la difesa delle rendite da posizione messa in atto da partiti conservatori mentre è sconfortante l’atteggiamento dei cosiddetti “progressisti” che hanno consentito il compromesso. A livello locale il silenzio di chi rappresenta, nel campo del centrosinistra, il territorio è significativo. Vorrei domandare ai silenziosi “riformisti”, alla destra sovranista e al Sindaco Persiani quando verranno indennizzati i cittadini per i ripascimenti, per il caro Tari, per il caro bolletta o per il caro parcheggi? Prima o dopo i balneari?”