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Elezioni comunali e referendum, ecco come si vota

I seggi rimarranno aperti nella sola giornata di domenica, dalle 7 alle 23; lo spoglio partirà dai referendum, per poi passare, dalle 14 del lunedì, alle schede per le Comunali e le eventuali elezioni circoscrizionali

MASSA-CARRARA – Election day in tutta Italia domani, domenica 12 giugno, per il rinnovo delle amministrazioni comunali (Carrara, Aulla, Mulazzo e Zeri i comuni interessati a Massa-Carrara) e i cinque referendum sulla giustizia. In totale gli elettori, secondo i dati del Viminale, sono 51.533.195 di cui, 25.039.273 uomini e 26.493.922 donne.

I seggi rimarranno aperti nella sola giornata di domenica, dalle 7 alle 23; lo spoglio partirà dai referendum, per poi passare, dalle 14 del lunedì, alle schede per le Comunali e le eventuali elezioni circoscrizionali.

Le regole per i Comuni fino a 15mila abitanti

Le modalità di espressione del voto cambiano in funzione della popolazione. Nei Comuni fino a 15mila abitanti si può tracciare un segno, in alternativa: sul nominativo del candidato sindaco; sul contrassegno della lista collegata al candidato sindaco; sia sul candidato sindaco che sulla lista collegata al medesimo candidato sindaco. In tutti i casi, il voto viene attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco collegato.

Viene eletto primo cittadino il candidato che ottiene il maggior numero di voti. In caso di parità di voti, sarà ballottaggio, domenica 26 giugno, tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti.

Le regole per i Comuni con più di 15mila abitanti

Nei Comuni con più di 15mila abitanti si può, in alternativa: tracciare un solo segno sul rettangolo che riporta il nominativo del candidato sindaco (in questo caso il voto viene attribuito solo al candidato sindaco); tracciare un segno solo sul simbolo di una delle liste; tracciare un segno sia sul nominativo del candidato sindaco che su una delle liste collegate: in entrambi i casi il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista. Altra opzione è quella del voto disgiunto, che si effettua tracciando un segno sul nominativo di un candidato sindaco ed un altro segno su una delle liste ad esso non collegata: in questo caso il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista non collegata.

Diventa sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno); qualora nessun candidato raggiunga tale soglia, si tornerà a votare domenica 26 giugno per il ballottaggio tra i due candidati più votati.

Nei Comuni con popolazione inferiore a 5mila abitanti si può esprimere una sola preferenza per un candidato consigliere comunale. Sopra la soglia dei 5mila, si possono esprimere non più di due preferenze per i candidati a consigliere comunale, scrivendo il cognome nelle apposite righe tratteggiate poste al di sotto del contrassegno di lista. In caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza. Le preferenze devono essere manifestate, esclusivamente, per candidati compresi nella lista votata.

Le regole anti-covid: mascherine non più obbligatorie ma fortemente raccomandate

Il Ministero dell’Interno, nella serata di mercoledì 8 giugno, ha diramato la circolare n. 66/2022, riguardante l’utilizzo delle mascherine per accedere ai seggi elettorali, disponendo che l’utilizzo della mascherina non  è più obbligatorio, ma fortemente raccomandato.