LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana TENews

Matteo Salvini a Marina di Carrara: «Orgoglioso di Caffaz, rappresenta la cultura di centrodestra» foto

Il leader del Carroccio ricorda i cavalli di battaglia della Lega: lavoro, no alla legge Fornero, pace fiscale, no al reddito di cittadinanza, il problema degli sbarchi e lancia un appello agli elettori di Fratelli d'Italia e Forza Italia per un voto utile. Ma davanti al palco, via Rinchiosa non si riempie

MARINA DI CARRARA – A distanza di un anno dalla sua ultima visita qua a Carrara, dove aveva incontrato Simone Caffaz e aveva dato il suo placet alla sua candidatura, Matteo Salvini torna per dargli l’ultima spinta prima della sfida elettorale di domenica. Il segretario della Lega suona la carica ai suoi con la solita energia e affronta i temi più caldi: lavoro, sicurezza, immigrazione, referendum, reddito di cittadinanza, Legge Fornero magistratura, guerra, famiglia, ma anche lui, come gli altri big della politica arrivati prima di lui per sostenere il proprio candidato, paga lo scotto di un progressivo allontanamento e disamore dalla politica da parte di molti cittadini, e via Rinchiosa non si riempie come sarebbe successo fino a qualche tempo fa.

«Sono contento e orgoglioso della scelta in favore di Simone Caffaz – ha rivendicato ai giornalisti – una scelta di generosità, dove la Lega non ha scelto un suo uomo ma ha fatto la scelta migliore per la città. Da Todi in macchina mi sono letto tutto il programma: il marmo legato a cultura e arte, la videosorveglianza per la sicurezza. Ormai – ha sottolineato riferendosi alle voci di corridoio che danno in ballottaggio Serena Arrighi per il centrosinistra e Simone Caffaz e lanciando un appello agli elettori dell’ “altro” centrodestra che fa capo a Fratelli d’Italia e Forza Italia – il ballottaggio sarà tra la sinistra, che in questa tornata elettorale a Carrara si è divisa in tre, e un candidato che rappresenta la cultura del centrodestra. Gli altri hanno fatto altre scelte, nei prossimi giorni spetterà a loro decidere».
Non è in dubbio comunque, risponde sicuro, l’alleanza con Fratelli d’Italia: «Domani sarò a Verona a sostenere un candidato di Fratelli d’Italia: mi immagino che tra una quindicina di giorni –riferendosi alla data del probabile ballottaggio –gli amici di Fratelli d’Italia scelgano il centrodestra».

Risponde sui fatti di Peschiera e prende le distanze dal ministro Luciana Lamorgese: «Non possiamo permetterci centinaia di sbarchi al giorno: è nella nostra agenda ma non nell’agenda del ministro – e sui 5s attacca – a Carrara sono stati 5 anni di immobilismo, a Roma si stanno mettendo di traverso per il termovalorizzatore che la città aspetta da anni».

Sul palco parla di lavoro, di reddito di cittadinanza dei tanti temi e delle battaglie della Lega: « La priorità è il lavoro: è questo quello che sento quando vado nelle piazze e che mi chiedono – e lancia un campanello di allarme –se non fermiamo la legge Fornero tornerà in vigore e si andrà in pensione 5 anni più tardi: noi daremo battaglia per quota 41, dopo 41 anni di cava, di scuola, di lavoro. La gente che era di sinistra mi dice che ora la sinistra si occupa soltanto di ius soli e del ddl Zan quando una volta si occupavano di lavoratori e di artigiani».

C’è un disegno di legge, arringa dal palco con cui la Lega propone che un minore come un maggiorenne se commettono stupro, debbono avere lo stesso trattamento. Poi torna ad attaccare il M5s: «La decrescita non potrà mai essere felice, si deve crescere tutelando ambiente, sicurezza e sviluppo». Altro tema applaudito è quello della pace fiscale: lo stralcio delle cartelle esattoriali con il pagamento del 20% del contestato allo Stato: « Draghi ci ha detto no perché, ha detto, il Pd si oppone».

Piovono critiche anche sul reddito di cittadinanza: «Ristoranti e alberghi, anche garantendo compensi di 1.500 euro, non trovano personale: preferiscono il reddito di cittadinanza e restare sul divano». Alla fine ricorda: «Domani inizia un processo che sto subendo: durante il mio mandato da ministro degli Interni ed ero deputato quindi alla Pubblica Sicurezza Carola Rackete, dopo aver guidato di notte la sua imbarcazione dentro un porto italiano speronando una motovedetta italiana, mi ha denunciato!».

Lascia infine l’argomento per ultimo rievocando le parole del magistrato Paolo Borsellino: «Domenica si vota e si vota solo domenica, quando solitamente si faceva votare anche il lunedì per chi non potesse la domenica e si può entrare per votare solo indossando la mascherina [solo in serata è arrivata una circolare del ministero della Salute che «raccomanda» l’uso della mascherina, senza obbligo, ndr]: tutto questo perché domenica si vota anche per i 5 referendum sulla giustizia e su questo c’è una vigliacca censura dei media, nessuno ne parla. Ci sono giornalisti e magistrati di sinistra che non vogliono che la giustizia cambi – ha denunciato con forza dal palco il leader della Lega ricordando una frase di Borsellino – Carrara non avere paura di cambiare: Paolo Borsellino diceva: chi ha paura muore tutti i giorni, chi non ha paura muore una volta sola».

Simone Caffaz lo ha dunque salutato ringraziandolo per la fiducia: «Tutto questo non sarebbe stato possibile senza la Lega, grazie – si è poi rivolto ai suoi concittadini – qualche giorno fa è uscito un report del Sole 24 Ore sulla qualità della vita per fasce d’età in 107 capoluoghi di provincia italiani e Massa –Carrara è risultata sest’ultima per i giovani. Diamo un futuro a loro».