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Paragone a Carrara: «Italexit alle politiche correrà da sola, come dovrebbe fare l’Italia»

Il senatore ha incontrato i giornalisti a Marina:« Dall’emergenza si esce con la sovranità monetaria: trovo sbagliato pensare di dover pagare per uscire dal disfacimento economico, pensare di indebitarsi sui mercati per uscire dalla crisi economica»

MARINA DI CARRARA – Di Italexit dicono che raccolga la forza dissidente in eredità da Lega e 5 Stelle delle origini. Dicono che possa arrivare fino al 4,5%. Rivolgiamo alcune domande al suo fondatore e leader Gianluigi Paragone, arrivato a Carrara per la campagna elettorale delle comunali e sostenere il candidato a sindaco Elvino Vatteroni. Ex direttore della Padania, ex vicedirettore di Libero nonché conduttore di trasmissioni televisive in Rai e del talk show La Gabbia su La7, il senatore dissidente ed espulso dal M5s per mano dei probiviri del Movimento che hanno il compito di sanzionare chi non rispetta le regole interne, nel 2020 fonda Italexit.

Cosa sta succedendo in Unione Europea? Ci sono Stati che vogliono entrare come Albania, Ucraina, Moldavia, Georgia ed altri Stati che minacciano di uscire, come l’Ungheria. Il Regno Unito è uscito. L’Italia?

«Io voglio uscire dall’Ue perché non conviene restare dentro. L’economia italiana che è fatta di eccellenze ha bisogno di una politica economica dedicata. L’Ue ha detto che è finita l’epoca dei soldi gratis ma dall’emergenza si esce con la sovranità monetaria: trovo sbagliato pensare di dover pagare per uscire dal disfacimento economico, pensare di indebitarsi sui mercati per uscire dalla crisi economica. È un controsenso».

Eventualmente se uscissimo, come potremmo competere con grandi realtà nazionali alla stregua di Cina, India e altri Paesi? Cosa ne pensa dell’ipotesi di due Europe a due velocità: una mediterranea e l’altra che ricomprenda il Nord?

«Il made in Italy è ricercato in tutto il mondo, non abbiamo euguali in tutti i Paesi della Ue e nessuno ha la potenza del made in Italy, solo Francia e Germania. La Francia è sempre stata nostra avversaria: penso all’agroalimentare, penso alla cannibalizzazione che ha fatto e sta facendo ai danni dell’industria italiana e la Germania si è costruita una moneta su misura, l’euro. L’Europa mediterranea non esiste perché la Germania non l’ha riconosciuta, li chiamavano PIGS, l’Europa germanica odia il Mediterraneo, lo usa solo per traghettare stranieri. Il Mediterraneo è stato abbandonato anziché scommettere e incoraggiare strategicamente i rapporti con tutti i paesi che vi si affacciano».

L’entrata in Ue, anziché nella Nato, della Ucraina potrebbe fermare la guerra?

«Non credo, i processi di ingresso sono a lunga scadenza».

Il prossimo anni ci saranno le elezioni e ci sono delle realtà politiche con cui avete similitudini e posizioni in comune, che stanno unendo le forze: Marco Rizzo con il partito Comunista, Riconquistare Italia e Ancora Italia, tutte forze sovraniste, si presenteranno insieme. Voi vi alleerete?

«Noi non ci alleiamo con nessuno, andiamo da soli, sono micro partiti e noi siamo i più forti. Italexit è l’unica che si oppone al Draghistan per cui niente alleanze né a destra né a sinistra».