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Aulla, “Insieme in Comune”: «Affaire Cemenbit: abitanti preoccupati per la tutela del territorio e dell’ambiente»

AULLA – La lista in gara per le elezioni comunali aullesi “Insieme in Comune” si pronuncia su alcune preoccupazioni affiorate durante gli incontri elettorali nelle frazioni: «Nel corso degli incontri, sempre molto partecipati, che abbiamo svolto in questi giorni abbiamo raccolto la viva preoccupazione degli abitanti per la tutela del territorio e la richiesta di un impegno forte sull’ambiente. Facciamo nostra la preoccupazione manifestata dagli abitanti di Pallerone in relazione all’insediamento di un impianto per la produzione di granulato di conglomerato bituminoso a partire da fresato di asfalto derivante dalla scarifica di strade ed autostrade, recupero di laterizi, intonaci e conglomerati di cemento armato oltre a terre e rocce di scavo.»

«Cemenbit- spiegano – infatti, ha acquistato a prezzo di svendita un lotto dell’ex Pallerone 2000 di 114.965 metri quadrati sui quali è intenzionata a costruire due impianti, di cui il primo che occuperà una superficie di oltre 15mila metri quadrati per produrre asfalti a ciclo continuo, attività che comporterà, giorno e notte, un traffico di camion che circoleranno sulle strade pubbliche generando inquinamento acustico e da polveri. Per il territorio di Aulla si tratterà di un insediamento che non offre opportunità di occupazione perché l’impianto assorbirà solo il personale che già lavora presso Cemenbit, che intende solo delocalizzare da Arcola una produzione a forte impatto ambientale ed evidentemente rifiutata dal territorio nel quale già opera.»

«Abbiamo scoperto, – proseguono – senza nessuna informazione da parte del nostro Comune, che Cemenbit ha presentato alla Regione Toscana il progetto per le pratiche di valutazione di impatto ambientale e valutazione strategica in data 27 settembre 2021 e che l’amministrazione Valettini non ha inviato alcuna osservazione a tutela dei cittadini, mentre attraverso un documento a firma del dirigente Donati ha espresso parere favorevole senza informare la popolazione. Ci chiediamo come sia possibile che il sindaco Valettini, l’assessore all’Ambiente Cipriani e la referente di Pallerone per la maggioranza Silvia Amorfini abbiano e continuino a tacere relativamente ad un insediamento di tal impatto. Di sicuro un dirigente del Comune non può aver agito in totale autonomia senza discuterne con gli amministratori. Per dovere di trasparenza verso i cittadini dichiariamo fin d’ora che valuteremo attentamente le scelte fatte da Valettini relativamente ad un insediamento che, nelle pieghe delle solite responsabilità burocratiche, rischia di riprodurre altri percorsi ben conosciuti ad Albiano, con uno stabilimento che non solo non porta lavoro ma che stride con la vocazione del nostro territorio. Come è puntualmente accaduto in questi cinque anni il sindaco Valettini, che ha promesso in un’assemblea pubblica (ma fra pochi intimi), l’arrivo di un’industria alimentare nella zona, predica bene in pubblico e razzola male nell’attività amministrativa.»

»Gli abitanti di Aulla – concludono – devono sapere che l’attuale amministrazione in questo caso ha omesso ogni annuncio facendo correre un serio rischio: la realizzazione, senza che qualcuno abbia riflettuto sulle conseguenze sociali e ambientali, di un nuovo insediamento che produrrà conflittualità e timori nella popolazione residente. A questo metodo di amministrare autoreferenziale ci dichiariamo convintamente contrari.»