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Violenza di genere, Arrighi: «La svolta culturale parta dalle istituzioni»

La candidata sindaca del centrosinistra: «Indispensabile incentivare l’occupazione femminile per permettere alle donne di raggiungere l’indipendenza economica in grado di garantire loro la possibilità di uscire da dinamiche di violenza domestica»

CARRARA – Riceviamo e pubblichiamo dalla candidata a sindaco Serena Arrighi (Pd e liste civiche di centrosinistra).

L’ennesimo femminicidio si è consumato a pochi chilometri dalla nostra città. Una giovane donna, 35 anni, è stata trovata senza vita [ne abbiamo parlato qui]. Pare sia stata picchiata e poi uccisa. Non è più tollerabile ascoltare notizie del genere. E non è più accettabile che non si agisca alla radice di un problema sociale e culturale che puntualmente sfocia in tragedia. Qualcuno deve pur iniziare un cammino che conduca ad una vera svolta nella nostra società, e quel qualcuno devono essere le istituzioni.

Dobbiamo sentirci tutti protagonisti di questa battaglia, anche a livello locale. Sul piano pratico, questo significa rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono l’affermazione e la realizzazione delle pari opportunità, partendo da azioni culturali che possano riequilibrare i ruoli tra uomo e donna all’interno della società. Sul lavoro e in famiglia. È indispensabile incentivare l’occupazione femminile per permettere alle donne di raggiungere l’indipendenza economica in grado di garantire loro la possibilità di uscire da dinamiche di violenza domestica. La futura giunta da me guidata attiverà subito la Commissione Pari Opportunità e redigerà un bilancio di genere in grado di orientare la programmazione comunale in quest’ambito.

 Valorizzeremo e sosterremo le attività del centro antiviolenza “Donna chiama Donna” e implementeremo il sistema di accoglienza, le case rifugio e le case di seconda accoglienza. E ancora. Promuoveremo attività di contrasto e di abbattimento degli stereotipi di genere nelle scuole e faremo campagne in tutti gli istituti di ogni ordine e grado per promuovere l’uso responsabile dell’immagine maschile e femminile nelle pubblicità. Per quel che riguarda il sostegno all’occupazione femminile, definiremo e incentiveremo l’utilizzo di strategie per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e utilizzeremo le risorse del Pnrr per istituire un fondo a sostegno dell’imprenditoria femminile e giovanile.