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Tour a Colonnata per Serena Arrighi: «Più segnaletica e un info point sul paese» foto

CARRARA – Prosegue il tour delle frazioni della candidata sindaca del centrosinistra Serena Arrighi. Ieri mattina, domenica 29 maggio, è stato il turno di Colonnata. Una passeggiata alla scoperta delle bellezze – ma anche delle problematiche – del paese, grazie anche al contributo di residenti e commercianti. A Colonnata ci sono 26 partite Iva: è una frazione a forte vocazione turistica grazie alle sue larderie e alla vicinanza con le cave. I prodotti tipici (lardo su tutti) i ristoranti, la tranquillità e il clima sono i punti di forza segnalati dagli abitanti. Le criticità più evidenti, invece, riguardano la viabilità e la carenza di parcheggi, problematica che spesso comporta il rischio che venga ostruito l’accesso al paese ai mezzi di soccorso. La ex scuola in Piazza Palestro è fatiscente e pericolosa. “Si potrebbe costruire un terrazzamento e nella zona sottostante creare un centro di aggregazione per anziani”, suggerisce un residente.

Sul fronte del marketing territoriale c’è molto da fare, a Colonnata come nel resto del territorio. “Dobbiamo identificare tutti quegli aspetti che caratterizzano i singoli territori e tornare a valorizzarli – ha sottolineato Serena Arrighi -. Colonnata parte da ottime basi, ma è necessario potenziare la segnaletica e il sistema di informazioni ai turisti”. “Il David (murale situato in cava Gioia, ndr.) attrae sempre più persone – ha fatto notare una commerciante – servirebbe fare in modo che i turisti lo conoscessero di più. Magari creando un info point nel paese”.

Tra i temi più generali di cui la candidata ha discusso con i residenti ci sono il sociale e la politica. Il primo punto, ha sottolineato Arrighi, “è stato trascurato a lungo, insieme alla cultura. Vorrei creare innanzitutto una delega alla disabilità, e poi un ufficio dedicato al cosiddetto “progetto individuale di vita”,  finalizzato alla piena inclusione della persona con disabilità nel contesto familiare e sociale e all’interno di percorsi mirati all’inclusione scolastica e lavorativa”. Sul secondo aspetto, invece, “c’è bisogno di riportare persone e contenuti nella politica, e da ricostruire il legame con il territorio”.