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Emergenza guardia medica sulla costa apuana, Ferri: «Collaborazione immediata Comune-Asl-associazioni»

La proposta del deputato e candidato sindaco dopo l'annuncio del direttore aziendale Usl della Zona Apuana Monica Guglielmi

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MASSA-CARRARA – La guardia medica turistica quest’anno nella nostra zona di costa non si farà. Mancano i medici: lo ha comunicato il direttore aziendale Usl della Zona Apuana, dottoressa Monica Guglielmi, che assicura di averle tentate tutte con un Avviso a cui ha risposto soltanto un medico.

L’attività stagionale di assistenza sanitaria turistica, a differenza di quella per i residenti, prevede anche un orario diurno nei giorni festivi e prefestivi. Con la bella stagione già esplosa e le nuove movimentazioni turistiche, la pressione sul pronto soccorso del Noa rischia di diventare ingestibile.

“Sono già saliti a 210 gli accessi rispetto alle medie del periodo che ne registravano 180. Le lunghe code di pazienti che stazionano per ore all’ingresso del pronto soccorso, rischia di concretizzarsi a discapito della qualità del servizio e con forte pressione sul circuito dell’emergenza-urgenza”. È la preoccupazione del candidato Sindaco di Carrara Cosimo Ferri che chiede una risoluzione immediata a copertura di un servizio che spazia da Marina di Carrara alla Partaccia, ai Ronchi e Cinquale.

“In questi giorni di campagna elettorale sono venuto a conoscenza che la nostra Asl stava ultimando le procedure per stilare la graduatoria dei professionisti. Da Sindaco sarei intervenuto subito e cercato soluzioni, com’è stato fatto dai sindaci di altre zone della Toscana dove sono stati finanziati progetti che hanno coinvolto le associazioni del volontariato socio-sanitario presenti sul territorio”.

“È necessario superare questo gap che penalizza il nostro territorio – afferma con preoccupazione Ferri – si appresta ad affrontare la ripresa della stagione turistica senza una programmazione seria dei servizi socio-sanitari integrati”.

Ferri lancia quindi la sua proposta: “Dobbiamo procedere d’urgenza per tamponare la situazione. Occorre subito stanziare risorse per progetti da realizzare con le associazioni del volontariato socio-sanitario, che consentano di attivare postazioni presso strutture messe a disposizione della Asl e garantire la copertura del servizio in orario sia mattutino che pomeridiano”.

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