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«Alberti ci critica sulla gestione del Castello Malaspina. Da che pulpito viene la predica» foto

Il sindaco Persiani replica al consigliere Pd: «Perché non si impegna a far sì che il Salone degli Svizzeri di Palazzo Ducale torni ad essere agibile nel più breve tempo possibile?»

MASSA – «In merito all’ennesimo attacco di Alberti nei confronti dell’amministrazione comunale, e mia personale (sic!), in merito alla gestione del Castello Malaspina, mi domando da chi provenga la predica». Inizia così l’intervento del sindaco Francesco Persiani che replica al consigliere comunale del Pd Stefano Alberti. «A parte il fatto che questi attacchi più che finalizzati a ricostruire la verità, servono per colpire personalmente gli avversari politici, e non meriterebbero neanche una risposta, mi domando quali “titoli” e quali “conoscenze” possieda il signor Alberti per esprimere simili giudizi sprezzanti ai limiti dell’offesa, giudicando il sottoscritto incompetente o impreparato sui temi culturali. Farebbe meglio a stare zitto e meditare su quanto “non fatto” per anni dalla sinistra per valorizzare i beni culturali massesi».

«Penso ad esempio – sottolinea Persiani – al Museo Guadagnucci che abbiamo trovato in uno stato di pressoché totale abbandono. Noi abbiamo provveduto a ridargli vita, con la nomina per la prima volta dopo dieci anni di una direttrice, e con una serie di attività che hanno ridato dignità al museo, che è stato persino premiato a livello nazionale tra quelli che hanno reagito meglio in tempo di pandemia. Per non parlare poi di Villa della Rinchiostra, su cui stiamo investendo importanti risorse sia per quanto concerne l’immobile storico sia per gli eventi organizzati nel corso di tutto l’anno. Non ultimo, abbiamo dimostrato grande attenzione proprio al Castello Malaspina, non facendo mai venir meno l’opportunità di realizzare eventi (anche organizzati proprio da Istituto Valorizzazione Castelli), mostre di altissimo livello e intrattenimento per i più giovani. Proprio per migliorare la quantità e la qualità dell’accoglienza abbiamo ottenuto un finanziamento di ben 740.000 euro e stanziato ulteriori risorse per certificare impianti e quant’altro e renderlo quindi accessibile in sicurezza».

«Alberti dovrebbe ricordare, a tal proposito, cosa successe nella primavera del 2018, allorché l’autorità giudiziaria contestò alcune irregolarità nella gestione del Castello in occasione di Spinofiorito. I numeri di presenze che egli cita con grande enfasi, dovrebbe inoltre tradurli in incassi e in termini di benefici a favore del Comune e della cittadinanza. Rammento che sino allo scadere della convenzione tra Comune e Ivc, il primo versava al secondo – di fatto a fondo perduto – ben 49.000 euro l’anno. Dal 2020 in poi, sotto la nostra gestione, il Castello ha mantenuto la stessa fruibilità ma con minor esborsi e con ricavi in termini di incasso dei biglietti. Infine, perché Alberti, che si attribuisce la capacità e il diritto di accusare gli altri di non conoscere il valore dei beni culturali, nella sua veste di consigliere provinciale non chiarisce perché il Salone degli Svizzeri, all’interno del Palazzo Ducale, che negli anni è stato il luogo più prestigioso ove svolgere eventi e mostre di livello nazionale, non è più agibile da anni e perché non si impegna a far sì che ritorni ad esserlo nel più breve tempo possibile?».