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L’amministrazione massese sposta la sede del Settore Sociale, Forza Italia: «Scelta scellerata»

«Il bisogno al quale il Servizio Sociale risponde è assai complesso e poliedrico. Un'unica figura professionale isolata materialmente dal contesto sociale non lo può soddisfare»

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MASSA – «Il partito di Forza Italia Massa e i suoi consiglieri comunali hanno appreso dalla cronaca locale che l’amministrazione comunale intenderebbe utilizzare l’asilo nido “la Mongolfiera” di via Galvani, di recente costruzione, come unica sede del Settore Sociale, trasferendovi tutti gli operatori, cioè gli assistenti sociali e tutto il personale, mutandone la destinazione». Inizia così la nota firmata da Matteo Bertucci, Luca Guadagnucci, Stefano Benedetti, Sergio Menchini, Piergiuseppe Cagetti e Stefano Benedetti, consiglieri comunali di Forza Italia a Massa e diretto all’amministrazione comunale.

«Verrebbe quindi definitivamente meno la presenza di questi professionisti nel livello di base territoriale che, a nostro parere, deve essere là dove si svolgono le altre attività essenziali socio sanitarie di ausilio alla persona. La “presa in carico” del cittadino da parte del Servizio Sociale deve coinvolgerlo nella sua interezza, come persona che, mentre esprime un bisogno, chiarisce anche a se stesso le modalità e con chi affrontarlo. A parere di Forza Italia, quindi, gli operatori devono stare sul territorio a fianco della popolazione e a contatto con le altre figure professionali nei presidi socio sanitari di quel territorio dove il cittadino vive e lavora. – prosegue il comunicato – Il bisogno al quale il Servizio Sociale risponde è assai complesso e poliedrico: non è quasi mai la povertà, intesa come mancanza di denaro, ma la complessità della persona. Un’unica figura professionale isolata materialmente dal contesto sociale non lo può soddisfare. Ci domandiamo quali riflessioni abbiano potuto consigliare una scelta tanto scellerata. Quali pensatori, quali sociologi, quale dottrina sono stati consultati? Si è valutato che relegare il Servizio Sociale in una sola struttura, slegata da ulteriori attività, pone gli utenti in una situazione di discriminazione? Vuole forse l’amministrazione costringere questi cittadini a palesare a tutti il proprio bisogno? Qualcuno ha pensato che gran parte dei cittadini che si rivolgono al Servizio Sociale hanno problematiche di mobilità che ne renderanno più difficile, se non impossibile, la fruibilità? Oltre tutto questa decisione, se perseverata, porrà fine ad un servizio essenziale quale l’asilo nido Mongolfiera, praticamente nuovo, costruito con fondi e finanziamenti destinati, che è collocato in una zona del territorio ove avrebbe potuto soddisfare le numerose richieste delle famiglie».

«Forza Italia ancora una volta è stata tenuta lontana da queste decisioni da parte dell’amministrazione comunale di Massa, che sempre più spesso sta procedendo con iniziative slegate dai bisogni della cittadinanza, in un atteggiamento gravemente autoreferenziale che, non di rado, – conclude – raggiunge la prepotenza e la spocchia tipiche delle persone deboli e poco preparate».

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