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Arrighi, il confronto con la comunità cattolica: «Politica fondamentale nella vita sociale, restituiamole contenuti e persone valide»

«Tutte le associazioni sono ricchezza per il territorio e, dal punto di vista dell'ente pubblico, costituiscono anche dei facilitatori dell'azione amministrativa»

CARRARA – Il ruolo della politica nella vita sociale, i problemi delle scuole, il rapporto con il terzo settore, il turismo e le strategie per il centro storico. Sono alcuni dei tanti temi toccati ieri, negli spazi della “Casa Rossa” di via Carducci (Carrara), durante l’incontro della comunità cattolica della Perticata con la candidata sindaca del centrosinistra Serena Arrighi. Un confronto attivo e partecipato, al quale hanno preso parte anche molti giovani. A moderare il dibattito è stato il medico Carlo Santarini, fondatore della comunità, che ha esordito ricordando come la politica sia “elemento fondamentale nella vita sociale, del quale non si può fare a meno e con il quale bisogna confrontarsi”. “Sono d’accordo – ha detto Serena Arrighi -. La politica è importante perché incide sul nostro quotidiano: ora dobbiamo riportare al suo interno contenuti e persone valide. È giunto il momento di indirizzare al meglio il momento di forte cambiamento che stiamo vivendo, e soltanto la politica è in grado di farlo”.

Tra i temi più cari ai giovani c’è quello dell’edilizia scolastica. A Carrara, in particolare, le scuole stanno vivendo una situazione di grossa difficoltà a livello strutturale. “Dall’interlocuzione con Lorenzetti (presidente della Provincia, ndr.) è emerso che per molte scuole della provincia esistono dei progetti – ha ricordato Serena Arrighi -. A breve sarà cantierato l’istituto Zaccagna, poi inizierà un percorso che dovrà essere il più celere possibile, perché c’è assoluto bisogno di spazi idonei per i ragazzi”.

La candidata ha poi fatto cenno ad alcuni punti del suo programma nell’ambito dell’educazione dell’istruzione. “Sugli asili nido voglio agire da un punto di vista dei costi, utilizzando parte degli introiti del marmo per diminuire le rette in funzione dell’ISEE. Per quanto riguarda elementari e medie vorrei lavorare tanto su povertà educativa e dispersione scolastica: sul primo punto esistono i patti educativi di comunità, progetti efficaci che prevedono una sinergia tra scuole ed enti esterni per creare un tessuto culturale attorno ai ragazzi anche in orario extra scolastico. Altro progetto interessante è “a scuola senza zaino”, il quale prevede che il ragazzo sia autonomo e libero nella scelta delle attività da svolgere. Una modalità alternativa che incentiva l’autocorrezione e l’autovalutazione e valorizza molto le specificità della persona”.

La discussione si è spostata poi sul rapporto tra ente pubblico e terzo settore.
“Carrara è ricca di associazioni – ha osservato qualcuno tra i presenti – molte delle quali mettono in campo iniziative di grande valore nel campo della solidarietà e del sociale. Grazie al Banco Alimentare, ad esempio, lo scorso anno sono state distribuite circa 17 tonnellate di cibo alle famiglie in difficoltà”.

“Tutte le associazioni sono ricchezza per il territorio – ha sottolineato Serena Arrighi – e, dal punto di vista dell’ente pubblico, costituiscono anche dei facilitatori dell’azione amministrativa. Nella mia azione di governo, tutto quello che è terzo settore verrà gestito attraverso la legge regionale di co-programmazione e co-progettazione. Verranno costituiti diversi tavoli, su specifici temi, ai quali parteciperà l’ente pubblico insieme agli attori del terzo settore, con l’obiettivo di definire target di breve e lungo termine e di fare progetti per raggiungere gli stessi target”.