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Carrara 2022, i candidati a sindaco e lo sport: il confronto con il Coni apuano foto

Gli interventi degli aspiranti primi cittadini. Il delegato per Massa-Carrara, Vittorio Cucurnia: «Noi abbiamo fatto la nostra parte per portare del movimento sportivo sul territorio, adesso tocca in parte alla politica e in parte all’imprenditoria locale»

MARINA DI CARRARA – «Spero che lo sport sia un tema che unisce. Noi del Coni abbiamo fatto la nostra parte per portare del movimento sportivo sul territorio, adesso tocca in parte alla politica e in parte all’imprenditoria locale che non ha capito, perché, se qui rimuoviamo un po’ di accoglienza, possiamo portare a casa dei numeri importanti». Con queste parole Vittorio Cucurnia, il delegato Coni della provincia di Massa-Carrara, apre il dibattito tra le candidate e i candidati sindaco della città di Carrara sul tema Sport e Territorio in vista della tornata elettorale del prossimo 12 giugno. «È chiaro che c’è tanta burocrazia – prosegue Cucurnia – ma questo è un male italiano totale, cerchiamo per quanto possibile di snellirla e per questo chiedo a chi di voi diventerà primo cittadino di capire che tanta burocrazia è inutile, ridondante, spesso non serve a niente e fa arrabbiare la gente. Il credito sportivo, importantissimo, vi viene incontro sui progetti: in questo momento ci sono più soldi che progetti. Non c’è capacità di progetto, per ottenere i fondi ci vogliono progetti seri e cantierabili, il Coni vi da tutto gratis (consulenza tecnica, ecc.), lo stadio dei marmi, dove abbiamo trovato una situazione molto complicata, ne è un esempio. L’assessorato allo Sport – conclude il delegato – mi raccomando, senza polemica, non lo mettete da parte come già successo più volte in passato».

Durante l’incontro gli aspiranti sindaco, tutti presenti, hanno risposto alle seguenti tre domande formulate dal delegato Coni:
1. La tua idea di sport per Carrara;
2. Come vedi un padiglione sportivo permanente alla IMM;
3. Cosa farai nei tuoi primi 100 giorni per lo sport locale.

L’ordine degli interventi è stato sorteggiato e i candidati avevano a disposizione un minuto per la risposta.

Andrea Vannucci (CARRARA DEMOCRATICA, INSIEME PER CARRARA, FRATELLI D’ITALIA PER VANNUCCI SINDACO, FORZA ITALIA RINASCITA)

«Io mi focalizzerei sul tema dell’impiastica che è il cuore del problema che va affrontato con dei metodi che possano portare a risultato. Il padiglione sportivo può essere una risorsa sia per lo sport che per la IMM, però va gestito bene. Io non ho mai capito perché ci si sia orientati sul padiglione B quando forse il D avrebbe anche strutture collaterali più importanti, in relazione agli spogliatoi, ai servizi e alle altezze. Sono d’accordo all’idea di implementare i servizi di IMM in questa direzione e credo che per gestire un impianto di questo tipo in termini polifunzionali ci debba essere il concorso finanziario di chi crede e può investire in questo settore: necessaria anche la collaborazione e l’investimento dei privati. 100 giorni per chi ha provato sono davvero pochissimo tempo. Io mi accontenterei di riuscire a riorganizzare l’ufficio Sport del Comune di Carrara perché se non ci sono le strutture che consentono di accompagnare le varie iniziative delle associazioni sportive ci si trova bloccati».

Elvino Vatteroni (VATTERONI PER CARRARA-ITALEXIT)

«Come sportivo la mia idea di sport è quella di diffondere lo sport a tutti, lo sport è la vita, bisogna entrare nelle scuole e portare i ragazzi allo sport perché lo sport è benessere, fratellanza e amore.
Oltre al padiglione permanente presso la Imm io vorrei creare anche un’Accademia dello sport dove gli insegnanti possano insegnare ai giovani la cultura dello sport. Nei primi cento giorni si può far tanto, il recupero di tutte le strutture e le palestre delle scuole. Creerei uno staff per consentire l’utilizzo di tutti gli impianti coinvolgendo, oltre alle associazioni sportive, tutte le persone. Dal bianco dei monti al blu del mare, passando per il verde dei nostri sentieri, si può creare tutto, perché abbiamo un territorio che ci permette di toccare tutti gli sport, anche quelli minori».

Vittori Briganti (LISTA LA COMUNE)

«Da dirigente sportivo ed ex atleta, ho fatto 8 maratone, dico che lo sport a Carrara è sicuramente in una situazione difficile. Ci sono impianti sportivi dismessi e in questi ultimi cinque anni si è tentato addirittura di costruire sopra uno  di essi una scuola dove la scuola non serviva. Occorre una politica sportiva diversa perché lo sport è attività sociale, avvicinare i giovani allo sport vuol dire toglierli da problemi di altro genere.
Il padiglione sportivo permanente, sia come atto di promozione sportiva che come opportunità per il futuro della IMM, lo vedo benissimo e deve sicuramente essere portato avanti. Rispetto al campo sportivo della carrarese in cinque anni non è stato fatto nulla e si poteva fare, i campi sportivi di Bonascola e della Portuale sono completamente in disuso. Nei primi cento giorni chiamerei tutte le società sportive e con loro e il CONI metterei in piedi il recupero dei campi da calcio abbandonati e del campo di atletica leggera di Marina che nel frattempo è diventato uno schifo quando invece era il fiore all’occhiello di Carrara. Inoltre inizierei ad ascoltare le persone per poter programmare un rilancio di tutto lo sport carrarese nei successivi cinque anni».

Simone Caffaz (CAPITALE CARRARA, LISTA NPSI LIBERALI SOCIALISTI, SIMONE CAFFAZ SINDACO, LEGA SALVINI PREMIER, CARRARA FUTURA, IL CENTRO DESTRA SIAMO NOI)

«Più sport, più tempo libero, più sport nel tempo libero. Lo sport ha una funzione essenziale sia per il benessere, sia per la socialità, sia per l’integrazione. Sarà indispensabile un sistema strutturale profondamente diverso e rinnovato rispetto all’odierno e sarà altrettanto importante integrare le strutture non sportive, i parchi e le spiagge per esempio, con attività motorie e attività sportive. La crisi delle strutture è davanti agli occhi di tutti, sia per quelle che non possiamo utilizzare che per quelle che possiamo utilizzare solo parzialmente. Non c’è dubbio che la fiera possa essere uno strumento e un luogo utile per molteplici motivi. Anch’io vedo meglio un’altro padiglione rispetto a quello attualmente usato a questo scopo. Ovviamente l’utilizzo permanente della struttura fieristica, intesa anche nei suoi spazi esterni, dovrà essere oggetto di valutazione nel contesto del progetto di rilancio del complesso fieristico. Nei primi 100 giorni bisognerà mettere mano sicuramente all’ufficio sport, ma bisognerà anche ritessere la tela dei rapporti con le tante società sportive che sono state nel tempo abbandonate. Ci sarà l’esigenza di rivedere le convenzioni con alcune di loro per la gestione delle strutture, perché spesso sono state abbandonate a loro stesse anche da questo punto di vista, spesso sono state proposte soluzioni che non tutelano la storicità e la straordinaria esperienza che esse hanno nella gestione delle strutture e spesso questo è uno dei motivi di degrado delle strutture stesse».

Ferdinando Locani (MOVIMENTO ITALIA SÌ)

«Ci sono tanti sport, ma a Carrara conosciamo il calcio, nonostante sia poco praticato visto gli impianti sportivi in disuso e la vela al Club Nautico. Io nell’ambito dello sport ho tantissime idee che avevo anche già proposto all’amministrazione attuale attraverso la mia fondazione. Volevo rifare tutto il campo dei pini dove non dobbiamo dimenticare che c’era anche una bocciofila con una squadra d’onore: le amministrazioni precedenti hanno buttato all’aria 53 anni di storia, bisogna far tanto per lo sport. Sul padiglione sportivo permanente alla Imm mi dissocio un po’ dai miei colleghi concorrenti, non sono contrario, però prima di dire si ho altri progetti per la Imm: la voglio rilanciare per come era una volta, soprattutto far ritornare la fiera del marmo. Carrara è la capitale mondiale del marmo e non abbiamo più la fiera del marmo. In cento giorni si può far tanto, però io mi dissocio anche su questo punto, perché quel tanto che si può fare andrà impegnato soprattutto per monitorare tutte le strutture sportive che abbiamo e che sono in stato di abbandono. Nei primi cento giorni dopo il monitoraggio stilerò i piani di fattibilità per riattivare tutte le strutture sportive e crearne anche nuove perché abbiamo tantissimi spazi a Carrara per fare queste strutture».

Cosimo Ferri (LISTA FERRI, #PRIMA CARRARA, PSI)

«La mia idea di sport è completamente diversa da quello che non ha fatto fino ad oggi l’amministrazione De Pasquale. L’inefficienza totale è ben visibile andando a vedere il campo dei pini, quello a Bonascola, la palestra ex Carducci e lo stadio dei marmi. Cito questi impianti per far capire come la carenza di infrastrutture è evidente nella città e se ne accorgono i giovani, gli appassionati e gli sportivi. Pensiamo anche al palazzetto di Avenza e alla piscina comunale di Carrara: come ti muovi ti accorgi che manca una strategia e una progettualità e per cinque anni non si è fatto niente. Per rilanciare lo sport bisogna puntare sullo sport e i giovani e sullo sport e la disabilità per offrire impianti sportivi agibili: fondamentale quindi una riorganizzazione e una pianificazione degli impianti sportivi che ci sono ma che stanno morendo. Vorrei in primis capire il rapporto fra Regione e Comune sulla Imm dove la prima parla di messa in liquidazione mentre il secondo dice tutto a posto. Vorrei capire perché nel 2019 la IMM aveva un disavanzo in bilancio di 19 milioni di euro. Ci sono quindi dei temi da affrontare per il rilancio di questa struttura in cui credo. Il tema dello sport è centrale e sul padiglione C mi pare fosse acceso un mutuo di tre milioni di euro proprio finalizzati agli impianti sportivi, quindi capire anche a che punto siamo con questo mutuo e continuare con questa vocazione dell’attività sportiva. C’è il tema della pista dell’atletica leggera, della cittadella del basket, si possono fare percorsi anche per lo sport per gli anziani, la vocazione sportiva di questa struttura deve e può essere utilizzata certamente ma nel rilancio di questa fiera bisogna prima capire la criticità dei bilanci e della situazione di bilancio gravissima che ci lascia questa amministrazione su questa fiera. Nei primi cento giorni farò un piano dello sport serio e credibile, dopo aver fatto un tavolo con tutte le associazioni e aver coinvolto le federazioni che possono dare uno spirito costruttivo su come intervenire. Creerò anche degli spazi aperti perché prima di rimettere in uso gli impianti sportivi un po’ di tempo passerà. Inizieremo con un consiglio comunale dedicato allo sport e un masterplan per i primi cento giorni che detterà le linee guida».

Rigoletta Vincenti (UNITI A SINISTRA CON VINCENTI, VINCENTI PER CARRARA, MOVIMENTO 5 STELLE)

«Il benessere psicofisico è un diritto di tutti e lo sport deve essere accessibile a tutti. Partiamo dagli impianti sportivi che risalgono agli anni ’70/’80 che sono fortemente degradati perché comunque mantenuti dalle gestioni precedenti, quindi bisogna potenziare l’ufficio sport, rivedere le convenzioni in scadenza secondo nuovi criteri, già definiti nel nuovo regolamento fatto dall’amministrazione attuale nel 2018: rivendendo le concessioni bisogna stabilire dei momenti di verifica perché se vengono affidati degli impianti in buone condizioni gli impianti devono essere restituiti in buone condizioni. Nonostante queste criticità lo sport carrarino ha avuto delle eccellenze e dobbiamo quindi continuare così. Vedo il padiglione permanente alla Imm in modo positivo, utilizzare la fiera per eventi di livello nazionale può essere un volano di spinta non solo per lo sport ma anche per l’economia della città. Abbiamo già visto eventi sportivi nazionali organizzati quì che hanno portato molte persone a frequentare la nostra città. Importante che ci sia una collaborazione fra amministrazione comunale, fiera marmo macchine e Coni, perché se portiamo avanti questo progetto si diventerà un centro nazionale per la maggior parte degli sport indoor e a quel punto sarà fondamentale aver garantita la collaborazione del Coni. Nei primi cento giorni bisognerà potenziare l’ufficio sport perché comunque dovremo rivedere le concessioni e avremo a disposizione molte risorse con il Pnrr, il credito sportivo e i finanziamenti del Coni, quindi dovremo essere in grado di studiare, valutare ma soprattutto agire per fare progetti che rendano virtuoso di nuovo il nostro sport. In particolare rifinanziare la piscina, il palazzetto dello sport, il campo di calcio, il campo sportivo e tutti quegli impianti che hanno necessità di essere rimessi in funzione nel migliore dei modi».

Serena Arrighi (PD, PARTITO REPUBBLICANO, EUROPA VERDE, SINISTRA CIVICA ECOLOGISTA, SERENA ARRIGHI SINDACA)

«Lo sport è salute e cultura e deve essere pensato da zero a 99 anni. A Carrara abbiamo il grande vantaggio di poterlo praticare sia nelle strutture che all’aperto: non dobbiamo dimenticare che soprattutto Marina ha secondo me una grande potenzialità da questo punto di vista. Verrà sicuramente realizzata la pista ciclabile tirrenica, io vorrei realizzarne una anche lungo il viale XX settembre ma in ogni caso tutti i parchi che abbiamo a disposizione possono diventare luoghi di sport, soprattutto non agonistico ma come cultura e salute. Per promuovere il più possibile lo sport tra i ragazzi voglio fare un protocollo d’intesa fra istituzioni pubbliche, Coni e associazioni per promuovere con attività programmata la cultura dello sport nelle scuole. Sono favore al padiglione sportivo permanente alla IMM perché lo ritengo un volano fondamentale per due aspetti diversi: da un punto di vista sportivo lo ritengo fondamentale per promuovere anche gli sport meno noti in loco, dobbiamo però dare la possibilità alle associazioni locali di accedere al padiglione a prezzi ragionevoli; da un punto di vista turistico è chiara la potenzialità, se vengono giovani vengono con le famiglie, c’è un rapporto di uno a quattro tra atleta e presenza sul territorio. Bisogna fare sistema, fare in modo che ci sia la ricettività adeguata e che ci siano dei pacchetti a supporto di tutta la famiglia. Lo stesso discorso vale anche per lo sport declinato rispetto alla disabilità.
Nei primi cento giorni ci sarà la necessità di istituire un ufficio bandi preparato che vada a reperire tutti i fondi che arriveranno. Bisognerà vedere le strutture una a una per valutarne la situazione e dare una scala di priorità di interventi.  Ci sono molte convenzioni scadute che andranno sicuramente riprese in esame e infine utilizzerò la leva della co-programmazione e co-progettazione, che grazie ad una legge regionale che consente di lavorare con le associazioni saltando i bandi in modo legale, ci darà la possibilità di lavorare sempre con realtà locali e soprattutto dare ampio respiro a quella che è la visione per lo sport che vogliamo portare avanti».