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Il senatore Francesco Laforgia a Carrara: «Serena Arrighi sindaca un gran regalo per Carrara»

Al Caffè Animosi l'iniziativa di Sinistra Civica Ecologista. Presente anche la professoressa Luisa Passeggia: «Cultura è conoscenza a tutti i livelli»

CARRARA  – “Carrara si farebbe un gran regalo, se eleggesse Serena Arrighi come Sindaca”. Queste le parole del senatore Francesco Laforgia, in visita a Carrara in occasione di un dibattito sulla cultura organizzato dai giovani di Sinistra Civica Ecologista. Nella bellissima cornice del Caffè Animosi, proprio di fronte all’ingresso del teatro, oltre a Laforgia erano presenti la professoressa e critica d’arte Luisa Passeggia, la candidata sindaca Serena Arrighi e i candidati di Sinistra Civica Ecologista Zoe StroobantDavide Diamanti e Nicole Del Fiandra. Al centro del dibattito le idee per una rinascita culturale di Carrara. “Nella mia vita la cultura ha svolto un ruolo importante – ha esordito Arrighi -. Mi sono diplomata al liceo classico ed ho sempre ritenuto importante nutrire la mia anima con ogni forma di bellezza. In famiglia parlare di cultura era un’abitudine quotidiana”. Arrighi si è poi soffermata sul declino culturale di Carrara. “Anni fa, questa città era ricca di possibilità. Mio figlio, da piccolo, ha avuto la gioia di seguire un concerto della PFM. Ho una fotografia scattata durante una serata di Lunatica, un festival che riprenderemo per portarlo nei borghi di Carrara”. Carrara: una città ricca di cultura e di opportunità per coltivarla, prima dell’era delle chiusure e dell’impoverimento delle proposte. “È importante riprendere un’attenta programmazione in ambito culturale – ha suggerito la candidata -. Negli anni del Covid si sarebbe dovuto puntare di più, con le dovute restituzioni e cautele, a proporre iniziative per non lasciare le persone nella solitudine totale. Penso al potenziale dell’Università del tempo libero, chiusa anch’essa privando le persone di un’opportunità di scambio e condivisione. La cultura nella mia amministrazione sarà una priorità e considerata al pari della sanità, della scuola e del trasporto pubblico”.

Spazio poi ai giovani, con Zoe Stroobant che ha parlato di una “città che ha tantissimo da offrire, ma con moltissimi spazi chiusi o sottoutilizzati”. “Carrara ha bisogno di essere amata come merita, e di tornare a valorizzare un centro storico così ricco di cultura, storia e architettura”. Davide Diamanti ha dato un taglio più politico al suo intervento: “Dobbiamo distinguere tra una visione privatistica della cultura, tipica della destra, che restringe l’accesso a pochi, ed una più pubblica, associata alla sinistra, che al contrario accoglie tutti. Noi sogniamo una cultura come sangue nelle vene di un corpo, come qualcosa che tenga viva la nostra città”. “Carrara ha tantissima forza a livello culturale, un potenziale da sfruttare al 100% – ha sottolineato Nicole Del Fiandra -. Chi vuole mettere le radici qui ha bisogno di una cultura che unisca e includa”.

La parola è passata quindi alla professoressa Luisa Passeggia. “La cultura è conoscenza a tutti i livelli. Questa città deve tornare a puntare sui musei, luoghi di accoglienza e di istruzione, e sul marmo. Il lapideo è un nostro limite e un nostro vantaggio. Un limite perché ci fa sentire una sorta di zona franca da cui si estrae soltanto, un vantaggio perché ci ha permesso di uscire dal cono d’ombra in cui si poteva rimanere confinati e di diventare noti a livello internazionale”.

Il senatore Laforgia ha sottolineato la forte presenza di giovani nella lista di Sinistra Civica Ecologista. “Candidarsi sarebbe un atto eroico anche se fossimo in tempi normali – ha fatto notare –, lo è ancor di più se si considera quanto sta accadendo da due anni a questa parte. Sono stati due anni difficilissimi, anni di sofferenza e di solitudine. La prossima amministrazione avrà una grande responsabilità, perché dovrà occuparsi della cura delle persone e dovrà farlo in modo quotidiano”.