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Guido Bianchini, il responsabile reparto covid al fianco di Serena Arrighi

CARRARA – È il responsabile del reparto covid del Noa da due anni a questa parte, da quando è nata l’emergenza. Classe 1955, una laurea in medicina all’Università di Roma, specializzato in medicina interna e diabetologia, alle spalle 30 anni come internista, una esperienza subito dopo l’università a Milano nella ricerca clinica presso una casa farmaceutica, sposato con Laura e con due figli: uno di 20 anni al primo anno presso la Bocconi e una figlia diciottenne al quarto anno del liceo scientifico Marconi. È l’identikit di Guido Bianchini che ha scelto Serena Arrighi per le prossime amministrative comunali come sindaco della città, candidandosi nella sua lista civica. Il medico racconta della sua passione per la politica e per l’impegno civico già vissuto in passato, quando nel 1995 fu tra i fondatori, assieme a Enrico Letta, e anche coordinatore regionale del comitato Prodi: «Alle europee del ’99 mi candidai con la lista Prodi» continua a raccontare, prima di spiegare le motivazioni che lo hanno spinto a candidarsi oggi.

«Mi candido perché credo che si stia vivendo un momento difficile e drammatico sia a livello nazionale che internazionale. Prima la pandemia e ora la guerra e ora più che mai c’è bisogno dell’energia di tutti—  spiega il suo punto di vista Guido Bianchini indicando quelli che sono i suoi valori— democrazia, società aperta, una politica che rispetti le libertà e i diritti dei cittadini, i loro bisogni, per garantire un quadro sociale nel rispetto, nella tolleranza e nella prospettiva di ridurre gli squilibri e le disuguaglianze sociali».

Su Serena il medico non ha dubbi: « Mi candido insieme a lei e a suo sostegno- dichiara- perché credo che sia la candidata con le caratteristiche migliori a tutela e difesa di questi valori. Mi piace la sua storia personale e professionale, il suo modo di rapportarsi con le persone, la sua capacità di ascolto partendo dal basso e cercando di parlare con il maggior numero di persone possibili, come sta costruendo la sua squadra».

L’apporto che Guido Bianchini, iscritto da tempo al Partito Democratico, intende mettere a disposizione con la sua candidatura è l’apporto di chi ha un’esperienza trentennale in un settore che lui stesso definisce delicato: « Non solo metto a disposizione la mia esperienza ma anche il mio impegno civico. In questi due anni come responsabile del reparto covid mi sono trovato a fare scelte che sapevo avrebbero avuto una forte incidenza nella vita dei miei concittadini—  si è confessato il medico— credo nell’impegno civico, nella capacità che dobbiamo avere di portare la nostra quotidianità, la nostra esperienza quotidiana nell’impegno politico»