Quantcast
LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana TENews

La cittadella dello sport non convince Barotti: «Perché non includere anche la piscina?»

MASSA – «Il voto si avvicina ed il sindaco Persiani, gli assessori Balloni e Guidi iniziano a regalarci degli spot; peccato sia una pessima réclame agli occhi di una comunità attenta e dalle buona memoria. La “giunta del cambiamento” presenta il progetto della cittadella dello sport come una grande idea tralasciando che le strutture sorgerebbero in una zona industriale, davanti ad un sito chimico, alla rete ferroviaria, a pochi passi dal parco mezzi della municipalizzata dei rifiuti e su di un’area ambientalmente critica». A parlare e a criticare il nuovo progetto di Persiani è il consigliere di Arcipelago Massa Andrea Barotti.

«La destra sovranista continua sulla scia degli errori delle amministrazioni precedenti e così al cinema in zona industriale, alla palestrona (non il palazzetto dello sport) seguirà la palestrina Persiani ed altre strutture. Temo che, viste le varianti previste o ipotizzate, questa Amministrazione voglia spingere le imprese a lasciare il territorio. È assai strano che l’amministrazione ricorra al pnrr per i campi da tennis, padel e la palestretta mentre per la piscina comunale adotti, invece, una procedura di leasing in costruendo; perché non evitare il privato finanziatore/costruttore/gestore inserendo l’impianto di viale Roma tra le opere finanziabili con il Piano Nazionale di ripresa e resilienza? – chiede Barotti – Ed ancora, Persiani appoggia la realizzazione di un grande centro sportivo privato, immerso nel verde, nella zona Ronchi/Poveromo quindi in riva al mare mentre per “la cittadella sportiva” pubblica trova perfetta la “tranquillità”, “l’amenità” della zona industriale; basterà mettere delle piante a dimora per immaginare di essere in una pineta? Grazie agli errori del passato, alla perseveranza di Persiani rimarremo una città con delle infrastrutture sportive all’interno di un’area produttiva distinguendoci, in peggio, da altre città; era troppo pensare di rilevare, espropriandoli, gli spazi verdi a destinazione sportiva? Era impossibile far nascere il nostro centro all’Ugo Pisa o dietro all’Istituto Alberghiero con annessa scuola velica e relative banchine di ormeggio? il sindaco, gli assessori competenti hanno, invece, ritenuto preferibile installare, nel parco, una fattoria didattica».

«Un’ultima riflessione merita la tempistica dell’annuncio. Dopo quasi cinque anni Persiani si ricorda delle società calcistiche, dei campi da gioco; a dire il vero del “Romagnano” la giunta sovranista non si è dimenticata infatti ha ridotto, con un’antenna telefonica, la superficie disponibile. – conclude Barotti – La buona politica ha una visione, non ragiona con gli spot, rimedia agli sbagli, evita conflitti tra differenti esigenze sostenendo l’industria, la produzione e riconoscendo allo sport, ai giovani aree pregevoli ed adeguate».