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Cantieristica navale e da diporto in crescita, Caffaz: «Serve un piano per supportarle»

«La cantieristica, per i livelli occupazionali raggiunti e quelli ancora più importanti che si prospettano nel breve periodo, deve avere un ruolo centrale nel nostro Comune e nel nostro territorio»

CARRARA – «La cantieristica, per i livelli occupazionali raggiunti e quelli ancora più importanti che si prospettano nel breve periodo, deve avere un ruolo centrale nel nostro Comune e nel nostro territorio e per rispondere alle problematiche insite nello sviluppo esponenziale di questo settore occorre accelerare sulle bonifiche, intervenire su spazi e servizi all’interno del porto di Carrara, sulla formazione di professionalità coinvolgendo l’apparato scolastico e sulle insufficienti strutture ricettive del nostro territorio».

E’ quanto sostiene Simone Caffaz candidato sindaco al Comune di Carrara. «Attualmente – inizia in una nota l’analisi di Caffaz – le aziende presenti in provincia sono 27 di cui  5 operano nella navalmeccanica ovvero nella produzione di grandi navi da trasporto merci e passeggeri, 20 nella cantieristica da diporto per la produzione di barche di minori dimensioni e 2 nei servizi tecnici».

«In questo momento – prosegue Caffaz – le 5 imprese della grande cantieristica hanno complessivamente 1.000 addetti diretti con un indotto che occupa altre 3.000 persone. Spiccano The Italian Sea Group ma anche il Cantiere Sanlorenzo e Baglietto. Queste ultime ad esempio hanno in questo momento, in carenza di spazi all’interno della struttura portuale, la necessità di trasferire le navi dopo che sono ultimate piuttosto che vararle presso il porto».

«Le 22 imprese della nautica da diporto – continua Caffaz – hanno invece complessivamente circa 300 addetti con un’occupazione media di 14 addetti. Tuttavia il settore sta letteralmente esplodendo con incrementi esponenziali in fatturato, addetti, capacità e valore della produzione e, oltre al loro bisogno di trovare nuovi spazi produttivi, a Carrara gli spazi dell’Italiana Coke e della Syndal che attendono un’improcrastinabile bonifica, stanno attirando interesse all’investimento da parte di altre aziende del settore. Bisogna considerare che a regime l’occupazione di questo settore si aggirerà intorno alle 1.500 unità dirette e considerando l’indotto il settore complessivo della nautica potrebbe arrivare ad impiegare fino a 12.000 persone tra Massa e Carrara.»

«Un’altra situazione da affrontare – continua Caffaz – è quella delle professionalità e delle competenze necessarie per la produzione e la realizzazione degli scafi. In particolare quelle di carpentieri e saldatori. Come del resto nella navalmeccanica, settore con più alto grado di innovazione tecnologica, serviranno figure di progettisti e tecnici, ingegneri e architetti navali, disegnatori già oggi introvabili tra i neodiplomati e neolaureati locali. E’ del tutto evidente l’importanza che il sistema scolastico può rivestire in questa direzione al di là della stessa, necessaria e fin qui inesistente, continua ed aggiornata formazione professionale».

«Per andare incontro e favorire lo sviluppo di questo settore – conclude Simone Caffaz – la nostra amministrazione si impegna nell’ambito delle proprie competenze a promuovere un’organizzazione degli spazi all’interno del porto che valorizzi l’attività delle aziende nautiche con un travel lift dedicato, un’area di piazzale e spazi di ormeggio, aspetti questi che garantirebbero notevoli ricadute economiche e occupazionali».