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Serena Arrighi si confronta con gli artigiani. «Ricucire il rapporto tra città e lapideo»

Secondo incontro con la presidenza della Confartigianato apuana in vista delle elezioni amministrative a Carrara

MASSA – Serena Arrighi è stata la seconda candidata sindaca ospite della presidenza di Confartigianato per un confronto sugli obiettivi programmatici di interesse per le imprese del territorio, declinati in un decalogo che affronta porto, lapideo, Imm, bonifiche, viabilità, commercio, centro storico, la gestione dei rifiuti, il Consorzio Zona e la reindustrializzazione. A coordinare l’incontro il presidente dell’associazione di categoria, Sergio Chericoni.

Arrighi ha ribadito l’importanza del porto di Carrara e del Piano regolatore: “E’ una risorsa importantissima per il territorio, ma soffre una distribuzione interna vecchia che risale al 1981. Nel frattempo l’economia locale è cambiata, la nautica si sta sviluppando quindi deve essere riorganizzato: il Piano regolatore proposto rappresenta una buona razionalizzazione degli spazio che deve inserirsi nel tessuto urbano in maniera omogenea. L’amministrazione non un attore passivo nella discussione. Il travel lift diventa essenziale per la nostra economia non più legata esclusivamente al marmo, al servizio della nautica che così può completare la filiera di lavorazione”.

Sul fronte della Internazionale Marmi e Macchine, la candidata ha evidenziato il buon lavoro dell’amministratrice unica Sandra Bianchi “sia per la parte economico e finanziaria sia sotto il profilo strategico, con la fiera Seatech e nuove iniziative come la fiera dei fumetti. La Imm deve rimanere una realtà fieristica. Magari si possono usare alcuni padiglioni per eventi sportivi, che richiamano atleti, giovani e famiglie. Una fiera che deve aprirsi all’esterno, ai territori vicini: non vediamo concorrenti ma partner e alleati. La stessa fiera del marmo deve essere rivista, sfruttare la scia temporale di quella di Verona, diventare però più identitaria e caratterizzante. Ci deve essere un dirigente a termine. capace, monitorato da pubblico”.

Arrighi ha poi evidenziato la necessità di un maggior controllo su tutte le partecipate. Sui problemi della viabilità, legati soprattutto al traffico pesante alle vie a monte e alla Strada dei Marmi, Arrighi ha sottolineato che dei 27 milioni di gettito del marmo “dovrebbero esserci fondi ampi per intervenire sulle strade, in particolare 22 milioni connessi all’escavazione dovrebbero essere impiegati solo per qualcosa connesso al lapideo. E’ fondamentale intervenire per la sicurezza stradale anche per i cittadini. Bisogna dare trasparenza sull’impiego della tassa marmi”.

Entro alcuni anni dovrebbe essere conclusa la bonifica dell’area ex Syndial, si parla di tempi che vanno dalla fine del 2023 al 2026, che cosa fare di quei 17 ettari che si libereranno? “La vendita e gestione deve essere gestita dal Consorzio Zia – ha ribadito la candidata – destinandola a settori chiave nell’economia del territorio, quindi nautica e la filiera del marmo che non deve essere solo segagione. Attività lapidee che garantiscano una buona densità di lavorazione, come un impianto per il marmo-cemento”.

Ben venga poi la creazione di un centro di stoccaggio temporaneo di rifiuti, proposto da Confartigianato: “Il prossimo anno Nausicaa dovrà conferire tutta la gestione dei rifiuti a RetiAmbiente e bisogna riorganizzare la società. Si può sfruttare l’occasione per inserire questa proposta e farla accogliere dalla Regione”.

Se il Consorzio Zia deve continuare a esistere e deve funzionare “deve essere qualcosa di diverso, per organico e missione se vogliamo davvero acquisire le zone bonificate e costruire un nuovo polo industriale. Oggi ha poco personale e una possibilità di azione molto limitata. Deve essere qualcosa di cui le aziende riconoscano il valore e i servizi”. Tema più complesso quello del rilancio del centro storico e del commercio che passa attraverso una pluralità di azioni secondo la candidata che individua alcune prerogative: “Carrara deve diventare la città dell’arte e dei giovani. Possiamo sfruttare l’Accademia che è un grande motore e ha già oltre mille iscritti. Dobbiamo far sì che i giovani dormano a Carrara, vadano nei bar e consumino nei ristoranti. Creare degli studentati, magari diffusi. I giovani attraggono altri giovani e questo già porterebbe a ripopolare il centro. Poi lavorare sulle agevolazioni agli affitti, incentivare strumenti come il mutuo al 100% per l’acquisto prima casa per giovani under 35 e trovare finanziamenti per ristrutturare le case in centro”. Poi un polo post accademia, parchi e strutture sportive come ulteriori azioni.

Tema caldo quello del lapideo: “Per la tassa marmi è importante avere un prezzo medio di mercato ma manca un pezzo, che è l’osservatorio sui prezzi che deve essere pensato e costruito. Importante è riaprire il dialogo, l’amministrazione deve operare una ricucitura fra la città e il lapideo, un tavolo allargato dove tornare a parlare per trovare strade di mediazione e soluzione politica. I ricavi delle concessioni devono dare una ricaduta immediata sul territorio, pensiamo ad abbassare le rette degli asili nido e nelle Rsa degli anziani in base all’Isee”. Arrighi ha infine promesso di lavorare a misure che vadano a sostegno dei maestri artigiani.