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Carrara, è ora di bilanci: il vicesindaco Martinelli illustra i risultati del consuntivo di fine mandato

Il vicesindaco e assessore con delega al Marmo e al Bilancio dell'attuale amministrazione ha sintetizzato la situazione maturata in questi cinque anni di governo

CARRARA – Chiarire la situazione finanziaria attuale del Comune, l’evolvere delle dinamiche economiche in questi 5 anni e illustrare i risultati messi in evidenza dal bilancio consuntivo in arrivo sul tavolo del Consiglio comunale: con questi intenti il vicesindaco e assessore con delega al Marmo e al Bilancio dell’attuale amministrazione, Matteo Martinelli, ha così preso la parola in conferenza, presso la sede del M5s a Carrara, e sintetizzato la situazione maturata in questi 5 anni di governo. Accanto a lui: la candidata della coalizione M5s-Articolo Uno-Rifondazione Comunista, Rigoletta Vincenti la quale ha dedicato un plauso al lavoro fatto dall’amministrazione durante questo mandato.

In attivo Martinelli ha annoverato fondamentalmente: l’aumento delle entrate dal mondo del lapideo a fronte di una riduzione del quantitativo estratto, la creazione di un fondo destinato agli interventi infrastrutturali con cui l’amministrazione ha intenzione di mettere in ordine e restituire alla città lo spazio diventato ormai pubblico relativo all’area dell’ex Mediterraneo, oltre all’acquisizione al patrimonio comunale dell’area di Villa Ceci per creare un parco a fruizione pubblica, l’incremento del fondo per i contenziosi con gli imprenditori del lapideo, la riduzione del debito pubblico comunale e la riduzione del disavanzo per accertamento straordinario dei residui (processo contabile di verifica, cancellazione e reimputazione dei crediti e debiti ereditati dagli esercizi precedenti all’adozione del nuovo principio di contabilità adottato n.d.c.) effettuato nel 2015 e che grava sulle spalle delle casse comunali.

Vediamo punto per punto.

Carenza dei dipendenti comunali. «Premetto— ha precisato Martinelli— che nel 2020 e 2021 siamo stati colpiti da una pandemia di carattere mondiale con effetti devastanti: ci sono stati mesi complicati in cui l’operatività dell’ente è stata messa alla prova. In questa situazione vorrei sottolineare che i 380 dipendenti e i 10 dirigenti che abbiamo trovato quando siamo arrivati, oggi sono 310, il 20% in meno, e 8 dirigenti. Se la scelta dell’amministrazione di avere meno dirigenti è stata fatta per integrare alcuni settori e dare maggiore coordinamento alle attività prima svolte da settori diversi, la riduzione dei dipendenti è stata non voluta per effetto di quota 100 c’è stato il prepensionamento di tanti lavoratori. Nel 2019 e inizio 2020 inoltre, l’amministrazione ha predisposto un piano di assunzione importante per andare a sostituire personale ma è stato bloccato dalla pandemia che ha messo in stop i concorsi. E sappiamo come le risorse umane siano fondamentali».

Maggiori incassi dal mondo del lapideo. «Sappiamo che Carrara storicamente è uno dei comuni più indebitati d’Italia a causa dei mutui accesi per la costruzione della strada dei marmi. Carrara— ha detto il vicesindaco— soffre di una criticità/opportunità: le entrate del lapideo: sicuramente sono una peculiarità e un’opportunità per le cifre importanti, il 25/30% delle entrate di parte corrente, ma che soffrono per loro natura della enorme variabilità legata alla produzione ma soprattutto a causa del contenzioso in essere da parte degli operatori. Quindi-è arrivato al punto Martinelli-nel 2021 l’amministrazione ha raccolto quanto seminato negli anni precedenti: infatti nel 2020 le entrate ridotte per il fermo per l’attività per 2 mesi ma nel 2021, entrando a regime gli effetti del regolamento degli agri marmiferi nel luglio 2020 e la rivisitazione tariffaria fatta nel 2020 sulle materie lapidee di maggior pregio (fascia più alta), Carrara ha incassato 28 milioni e 500 mila euro. A questo si aggiunge il recupero degli anni precedenti e quanto incassato da penali e si arriva nel complesso a quasi 30 milioni di euro. Questo a fronte di una riduzione della quantità estratta che si stima, rispetto al triennio 2017-2015 del 10% circa. Pensiamo che nel 2016 si è incassato neppure 25 milioni».

Chiarimenti sul destino delle risorse provenienti dalla tassazione del marmo e la creazione di un fondo per le infrastrutture. Martinelli ha poi voluto allontanare polemiche sorte in passato sul destino dei proventi del Comune dalla tassazione dell’attività estrattiva: «Le entrate dal lapideo—ha spiegato— si dividono in contributi (rappresentano l’80% delle entrate del lapideo) e i canoni (rappresentano il 20% delle entrate del lapideo). Ma mentre il canone può essere destinato a discrezione dell’amministrazione per sostenere l’erogazione dei servizi comunali e senza il quale il Comune non potrebbe erogarli o sarebbe costretto a erogarli a tariffe più alte, il contributo ha una destinazione vincolata dalla legge regionale 35/2015. Nel 2021 quindi i contributi sono serviti: 10 milioni di euro (annui) per i mutui accesi, 1 milione di euro per la strada dei marmi, 1 milione e 700 mila euro per altri interventi strutturali, 1 milione di euro per la parte gestionale, 1 milione di euro sono stati erogati alla Toscana e alla Asl per il soccorso cave, più ci sono altri trasferimenti ad altri enti come al Parco delle Apuane con 300 mila euro, poi ci sono spese per il decoro urbano, gli interventi di tutela ambientale e gli interventi per sussidi degli ex lavoratori del marmo per 340 mila euro. Per arrivare a un totale di 18 milioni e 500 mila euro nel 2021. La differenza tra incassato e speso è di 5 milioni di euro, accantonati in un fondo creato dall’amministrazione nel 2018 e destinato agli interventi infrastrutturali pubblici: questa decisione, prevista dalla legge, rappresenta anche la nostra linea guida. Nel 2021 il fondo è di 8 milioni e 500 mila euro».

Viabilità a monte, ex Mediterraneo e Villa Ceci. Il vicesindaco ha fatto il punto sul destino del fondo creato nel 2018: «Circa 1 milione di questo fondo è già stato destinato alla viabilità a monte: non solo strada dei marmi ma la viabilità dei bacini marmiferi e la strada di Campocecina. Sono stati vincolati altri 2 milioni e 800 mila euro all’area ex Mediterraneo per restituirla alla città. Con questo fondo ci piacerebbe dare impulso a un progetto già partito, quello di acquisizione al patrimonio comunale dell’area Villa ceci. Il progetto strutturale, quello targato Pd e Vannucci—ha tirato l’affondo alle opposizioni— su quell’area prevedeva 91 mila mq di nuove costruzioni per un totale di 1.300 abitanti, trasformando il parco in cortile di condominio. Ma il Poc approvato va in controtendenza e in una direzione di destinazione ad area pubblica. Se i cittadini vorranno darci fiducia, ci piacerebbe portare a compimento questo progetto, con un parco con piccole infrastrutture sportive, percorsi bici, dove fare rassegne musicali: penso al Pollage e la rassegna al Parco Padula, eventi cancellati per mancanza di spazi ma rimasti nel cuore dei cittadini».

Fondo-contenziosi. «Un altro grosso problema del Comune—ha ricordato Matteo Martinelli— sono i contenziosi con il mondo degli imprenditori del lapideo. L’amministrazione in questi anni ha messo in sicurezza la situazione del Comune: quando siamo arrivati il fondo nel 2016 era di 3 milioni, oggi è di 12 milioni e 500 mila euro: 4 volte rispetto a quello ereditato dal passato».

Debito pubblico. «L’indebitamento di Carrara alla fine del 2016 era di 155 milioni e 500 mila euro. Nel 2021 è sceso di 24 milioni ( a quota 131 milioni e mezzo e scenderà a quota 118 milioni nel 2024). Questa riduzione impatta anche sulla spesa corrente e dunque sulla capacità del Comune di erogare servizi che è diminuita di 600 mila euro rispetto al 2016».

Disavanzo. Sempre in tema di debiti, questa volta legati a questioni di contabilità, Matteo Martinelli ha proseguito: «In seguito ad accertamento straordinario dei residui nel 2015, Carrara deve pagare un disavanzo di 15 milioni di euro con un piano di rateizzo in 30 anni (rate da 500.00 euro annue). Quando siamo arrivati il disavanzo era di 13 milioni e 500 mila euro e in questi anni abbiamo ripianato il disavanzo per 5 milioni e mezzo, più del doppio, facendo scendere il disavanzo a 8 milioni».

Area spa. «La società mista con capitale pubblico/privato di cui Carrara detiene il 36% del capitale— ha fatto presente eriferito il vicesindaco — gestisce l’area retroportuale affittandola: con la rivisitazione degli affitti è passata a incassare da 900 mila euro a 1 milione e 600 mila euro, concretizzando un utile netto che da 150.000 euro è passato a 700.000 euro».

Scuole pubbliche. Un altro motivo di soddisfazione per l’amministrazione, ha sostenuto Martinelli è l’edilizia delle scuole:«Queste risorse— ha ribadito— sono state fondamentali per affrontare gli ingenti investimenti sul fronte sicurezza scuola: l’amministrazione in 5 anni ha investito 10 milioni di euro nell’edilizia scolastica: oltre la metà con finanziamenti propri, l’altra parte grazie ai bandi. La passata amministrazione-ha stigmatizzato il vicesindaco-ne ha spesi in media 300.000, meno di un quarto».

A fronte del dettagliato resoconto da parte di Matteo Martinelli, la candidata sindaca Rigoletta Vincenti si è complimentata: «Queste risorse permetteranno a  chi verrà eletto di realizzare i sogni della nostra città: il Parco di Villa Ceci e tante altre cose. Chi arriverà avrà la grande responsabilità di gestire quanto dato in dote da questa amministrazione»