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Elezioni Mulazzo: è ancora caos su tutti i fronti. E il tempo sta per scadere

Dal centrosinistra al centrodestra, non riescono a trovare, ognuno per sé, un punto di incontro

MULAZZO – Le elezioni amministrative del Comune di Mulazzo si fanno sempre più intricate, in quanto sembra che le varie parti, dal centrosinistra al centrodestra, non riescano proprio a trovare, ognuna per sé, un punto di incontro. Infatti, se in questi giorni abbiamo letto moltissimo sul centrosinistra nel quale Pd e Italia Viva continuano a dividere, anche il centrodestra non è da meno. Nella polemica di sinistra, infatti, si inserisce anche il Commissario politico di Sinistra Italiana provincia di Massa-Carrara Eugenio Baronti contro Renato Ferri, portavoce provinciale di Sinistra Civica Ecologia che ha ribadito il suo totale e incondizionato sostegno per il terzo mandato al sindaco uscente Claudio Novoa di Italia Viva.

«Non entro nel merito della qualità dell’azione di governo del sindaco uscente, quello che mi preme ribadire è che sarebbe buona norma, civile e democratica, che ognuno parlasse per sé senza arrogarsi il diritto di parlare e rappresentare altri. Ferri sostiene che Sce avrebbe raccolto l’eredità politica di Sinistra e Libertà prima e di Sinistra Italiana poi, quindi, lui ha deciso di annettere unilateralmente Sinistra Italiana nelle file di Sce da lui rappresentata. Mi permetto, non solo di dissentire, ma di chiarire una volta per tutte che Sce e Sinistra Italiana sono due progetti politici diversi che tra l’altro hanno una collocazione radicalmente diversa, sia rispetto alla Regione, dove noi di Sinistra Italiana siamo all’opposizione della Giunta Giani, invece loro sono al governo, sia rispetto al governo Draghi, idem, noi all’opposizione e loro al governo; quel governo “dei migliori” che aumenta le spese militari al 2% del Pil, invia armi in Ucraina contribuendo ad una escalation della guerra secondo il volere degli usa e della Nato e, nel contempo, riduce la spesa per la sanità pubblica, per la scuola, l’università e la ricerca.»

A destra, invece, il problema sembra essere un altro, cioè un centrodestra pronto ad appoggiare la sinistra, anziché una propria lista, così intervengono Luisito Caldi (Lega) e il consigliere Michele Moscatelli: «Per me – spiega Caldi – appartenere alla Lega e al centrodestra è motivo d’orgoglio. A Mulazzo, cinque anni fa, ho dato fiducia ai giovani senza nulla chiedere e assicurando la mia disponibilità. Il fatto che mi sia reso disponibile alla candidatura a sindaco voleva essere di sprone, soprattutto ai più giovani, a scendere in campo e metterci la faccia. In Lunigiana infatti abbiamo le migliori amministrazioni che sono governate dal centrodestra: Pontremoli, Tresana, Licciana, Villafranca e Casola. Sono esempi di buongoverno: i giovani (e meno giovani) di Mulazzo, anzi che soccorrere la sinistra, dovrebbero metterci la faccia e spendersi per la comunità. Io sarei pronto a mettermi nuovamente a loro disposizione: in caso contrario non vengano a chiedere né il mio aiuto, né quello della Lega».

La pensa cosi anche il consigliere Moscatelli: «I partiti del centrodestra ci chiedono di fare una lista e noi siamo d’accordo. Chi ha l’ambizione di dire la propria deve candidarsi. Altrimenti se si vogliono condizionare le nostre scelte appoggiando la sinistra, è meglio rendersi conto che non si può parlare a nome del centrodestra».