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«Coltre di mistero attorno ai lavori pubblici, trasparenza non è solo slogan»

Italia Nostra scrive al sindaco Persiani: «Non si capisce quando mai siano state discusse presso l'opinione pubblica scelte culturali caratterizzanti come la gestione del Castello Malaspina e la decisione di un ingresso a pagamento al Museo Guadagnucci»

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MASSA – «Egregio signor sindaco, siamo costretti a manifestarle in nostro sconcerto ed il nostro malcontento per l’atteggiamento di chiusura che da qualche tempo l’amministrazione da lei presieduta sembra dimostrare non solo verso le voci critiche ma anche verso chi chiede chiarimenti». Inizia così la lettera aperta firmata da Bruno Giampaoli, presidente di Italia Nostra Massa-Montignoso, e diretta al sindaco di Massa Francesco Persiani.

«Premesso che la sua amministrazione ultimamente non ha più risposto alle nostre richieste di incontri, ci riferiamo in primo luogo al programma di lavori pubblici che risulta imponente potendo fruire anche di forti finanziamenti esterni regionali e ministeriali, programma che però ad oggi risulta vago nei dettagli. – continua Giampaoli – Non vorremmo in poche parole che per gli interventi di riqualificazione del viale litoraneo, di piazza Matteotti e di via Benedetto Croce, tanto per dirne alcuni, venissero imposti alla città dei progetti discussi solo nelle segrete stanze, con il rischio palese di ritrovarci come per il parco della Rinchiostra con contestazioni più che giustificate; in quel caso infatti il progetto, tutt’altro che esecutivo, è stato assegnato a gennaio ad un’impresa con grandissima fretta, però è ad oggi fermo e tuttora non si capisce affatto come saranno i vialetti, l’impianto di illuminazione, le fontane, eccetera. Non si capisce quando mai siano state discusse presso l’opinione pubblica scelte culturali caratterizzanti come la gestione del Castello Malaspina e la decisione di un ingresso a pagamento al Museo Guadagnucci».

«Una cortina di mistero si stende poi sul recupero dell’area ex Cat e Pomario Ducale, che parrebbe poter godere di importanti finanziamenti, ma nulla si sa come questi finanziamenti verranno spesi. A tal proposito silenzio assoluto sul bando concorso di idee che a settembre ha visto prevalere un’idea progettuale per il recupero ad agrumeto e parco pubblico del Pomario collegata anche ad un utilizzo del capannone. – aggiunge Giampaoli – Siamo a maggio e si disse che la proposta progettuale vincente sarebbe stata presentata in pompa magna una volta definito il vincitore delle idee progettuali per il mercatino della Partaccia e l’area ex Intendenza di Finanza. Peccato che anche su questo il mistero sia impenetrabile».

«Signor sindaco, – conclude Giampaoli – trasparenza e partecipazione non sono solo slogan da riproporre in occasione delle campagne elettorali e riporre invece nel cassetto durante la normale gestione amministrativa».

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