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Carrara, il Pd sul marmo: «L’appello al voto di Santucci è chiaro e inusuale»

CARRARA – “Le dichiarazioni del delegato al marmo di Confindustria Fabrizio Santucci contengono diverse riflessioni, alcune delle quali difficilmente contestabili. Diventano contraddittorie quando nell’appello al voto finale si affida, come unico elemento dirimente, all’esperienza politica. È palese ed innegabile che la rivoluzione del pianeta marmo non abbia trovato compimento in questi 5 anni come parzialmente spiegato nelle sue dichiarazioni”. Lo scrive in una nota la segreteria comunale di Carrara del Pd. “E’ altrettanto innegabile che chi per molti anni ha condotto il settore prima del Movimento 5 Stelle, con grande esperienza politica, ma con poca sostanza, abbia senza dubbio di smentita alcuna certificato l’incapacità di decidere e di trasferire questa responsabilità ad altri, in particolar modo alla Regione Toscana. “Esperienza politica” di chi magari, a pochi mesi dalla presentazione del Regolamento degli Agri Marmiferi, ed in uno dei momenti più drammatici della storia della città, ha abbandonato la giunta per peregrinare da un partito all’altro, dalla sinistra radicale alla destra nostalgica, infischiandosene della città. L’art. 21 del Regolamento degli Agri Marmiferi rappresenta certamente un punto di svolta. Come Partito Democratico non ne abbiamo condiviso l’interpretazione e la declinazione, ma rimane senza dubbio un provvedimento che da una parte consente di “premiare” chi investe nella propria attività e nella città, dall’altra quella di pianificare il rilancio di investimenti (che a nostro giudizio dovevano essere esclusivamente su beni pubblici) a beneficio della collettività. Abbiamo pubblicamente evidenziato le difficoltà legate al termine del 30 Aprile imposto per la presentazione dei progetti dall’amministrazione comunale invitando il M5Stelle a non piegare a meri interessi di campagna elettorale una questione così importante. Così non è stato ed è successo quello che si poteva ampiamente prevedere ed evitare. Un passaggio cruciale nella regolamentazione del marmo che riguarda, una volta tanto, l’interesse della collettività, è subordinato ad un pronunciamento giudiziario con conseguenze imprevedibili. Conseguenze che potrebbero danneggiare sia le imprese sia la città. L’appello al voto del delegato al marmo di Confindustria è chiaro e anche inusuale. Un appello che, se accolto, rischierebbe di portare la città all’isolamento e paradossalmente, ad infilare le imprese stesse che rappresenta in un percorso pieno di incertezze ed ostacoli. Serve serietà, capacità di decidere e di assumersi le responsabilità, proprie di chi deve governare. La città ha bisogno di questo, le imprese hanno bisogno di questo. La storia di Serena Arrighi dimostra che è certamente la persona giusta per fare tutto ciò. Noi del Partito Democratico di Carrara, a Roma e al Governo della Regione Toscana siamo pronti a sostenerla e a farlo con lei”.