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Pieruccini (Lega) attacca Mallegni: «Carrara ai carrarini, lui non è mio concittadino»

CARRARA – «Mai avremmo pensato che il livello della campagna elettorale per il consiglio comunale di Carrara in vista delle votazioni del prossimo 12 giugno potesse scendere così in basso. In questi mesi abbiamo assistito a tutto e a di più, dalla compravendita dei simboli di partito all’arrivo sul territorio di candidati da fuori città, da Seravezza e da Pontremoli come se a Carrara non ci fossero persone idonee a svolgere il ruolo di sindaco». Questo è il pensiero di Nicola Pieruccini, commissario provinciale della Lega e capolista in vista delle prossime elezioni amministrative del 12 giugno, dove il suo partito si presenterà a sostegno di Simone Caffaz.

«Abbiamo dovuto subire da parte di altri partiti e altre coalizioni che la scelta del candidato fosse decisa a Massa e a Pietrasanta passando sopra la testa e gli interessi dei cittadini di Carrara. L’apice l’abbiamo raggiunto però nell’ultima settimana. – scrive Pieruccini – Dapprima l’ineffabile senatore Massimo Mallegni ha scritto, su carta intestata del Senato della Repubblica, una lettera lunghissima, farneticante e illeggibile a tutte le famiglie di Carrara nella quale, tra le tante amenità, chiama i carraresi “concittadini”. Ora, dato che secondo la lingua italiana concittadino significa essere nato o vivere nella stessa città, Massimo Mallegni non è un mio concittadino, Massimo Mallegni non è un nostro concittadino».

«Noi ribadiamo che non abbiamo bisogno di candidati di Seravezza e di Pontremoli, non abbiamo bisogno di senatori di Pietrasanta che prendono in giro i carrarini e tanto meno di Bobi Craxi che vengono a dare lezioni di onestà ed estetica ai carrarini. – conclude Pieruccini – Carrara rialziamoci. Carrara ai carrarini. Carrara s’è desta. Simone Caffaz sindaco».