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Mulazzo, è bagarre sul candidato del centrosinistra. «Smascherato chi è attaccato allo scranno»

Lo ha detto l'assessore Giorgio Santi (Pd) aspirante candidato di tutta la coalizione. Italia Viva però vuole la ricandidatura del primo cittadino uscente Novoa

MULAZZO – Prosegue la bagarre sul candidato a sindaco del centrosinistra in vista delle elezioni nel Comune di Mulazzo (Massa-Carrara). Claudio Novoa, sindaco uscente e reduce di ben due mandati, sembra aver confermato la sua candidatura per la lista Italia Viva, con l’appoggio di alcuni fedelissimi, ma senza trovare il pieno consenso del Pd. Un problema, quello interno ai partiti politici, che sembra, per ora, continuare a ristagnare, con accuse che volano da una parte all’altra.

Ricapitolando, il Pd aveva proposto l’attuale assessore Giorgio Santi come papabile candidato a sindaco per tutto il centrosinistra ma, di contro, Italia Viva ha deciso di riproporre il sindaco uscente e, non confermato dal Pd, e per trovare la quadra, l’assessore aveva deciso di fare un passo indietro per portare alle elezioni un centrosinistra compatto proponendo la candidatura del già vicesindaco Riccardo Gussoni che, alla stampa, ha invece dichiarato di sostenere Novoa, insieme ad altri componenti della maggioranza, dando la colpa a Santi di essere l’unico a non volere la riconferma del primo cittadino.

Ma, dalle dichiarazioni fatte anche da Azione, oltre che dalla parte contraria, cioè dal centrodestra, Novoa non sembra trovare altro sostegno se non quello dei suoi fedelissimi, e così Santi si difende: «Ho appreso dai giornali la notizia della condivisione da parte della maggioranza di un documento politico che sancirebbe la ricandidatura del sindaco uscente Novoa, rispetto al quale io sarei l’unico contrario. Non mi risulta la compattezza di una maggioranza e prendo atto che si voglia imporre la candidatura di Novoa rappresentante Italia Viva. Come già comunicato sui giornali nelle scorse settimane, il consigliere Ciri non è disponibile alla sua ricandidatura, come del resto anche il consigliere Bailini che, a quanto risulta al Pd, non è affatto d’accordo su Novoa. Senza poi dimenticare i candidati del 2017 non eletti, che mai sono stati coinvolti nonostante le mille promesse e qualche giornaletto di fine anno. Non c’è volontà di guardare e investire nel futuro da parte di questa maggioranza, anzi, sembra si preferisca mantenere lo status quo, e mi pare altrettanto chiaro che, nonostante si voglia far credere un plebiscito, la realtà sia un’altra.»

«Sono stato accusato di essere l’unico “dissidente”, – prosegue Santi – direi più che altro l’unico a non essere stato messo al corrente di questo documento che chiederebbe ad ogni singolo consigliere una positiva valutazione del governo di centrosinistra degli ultimi vent’anni. Mi sembra di ricordare che si sono susseguiti due sindaci in questi due decenni, siamo certi che ci sia condivisione? Come postilla, poi, nel documento, ci sarebbe la ricandidatura di Novoa, o meglio, un’auto candidatura poiché, nella normalità, almeno un passaggio con i partiti politici per confrontarsi e trovare una condivisione dovrebbe essere doverosa, ma è evidente che il concetto di democrazia sia ormai travisato. Ebbene, non sono stato preso in considerazione da Novoa, probabilmente, perché nonostante io sia cosciente dei risultati ottenuti dalle amministrazioni Donati e Novoa che si sono susseguite, facendo comunque parte della compagine negli ultimi 9 anni come “volontario” prima e come assessore in seguito, non ho certo paura di ammettere che sono stati fatti diversi errori, non solo politici. Le elezioni regionali sono state lo spartiacque dopo le quali la mancanza di condivisione è stata dilagante, e anche questo è ben noto a tutta la popolazione.»

«Essere in disaccordo – precisa l’assessore e segretario del Pd di Mulazzo – non significa necessariamente essere contro, come qualcuno vuole far credere, quanto avere la serietà e il coraggio non solo di dire ciò che si pensa, ma anche di dare seguito con concretezza, perché qui siamo chiamati ad essere argine e soluzione rispetto ai problemi della nostra gente, non a sedere gli scranni. Chi ha paura di perdere la poltrona è stato ampiamente smascherato, ora ci vuole coraggio.»

Alla voce di Santi si unisce anche quella di Silvano Bailini, che nell’amministrazione uscente ha rappresentato la sinistra per Mulazzo: «Ho firmato il documento, ma ho specificato che avrei sostenuto la ricandidatura di Novosa solo se tutto il Partito Democratico fosse stato compatto sul sindaco uscente. Poiché così non è, credo sia necessaria un’alternativa che sappia rappresentare le anime del territorio, dalla sinistra ai cattolici.»