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Gestione spazi della Rinchiostra, Mcc: «Non c’è limite alla vergogna»

MASSA – «Nel consiglio comunale del 22 aprile andrà in approvazione il regolamento per la gestione degli spazi della Villa della Rinchiostra. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un atto amministrativo degno di chi oggi governa la città». Si apre così il comunicato stampa del collettivo Massa Città in Comune, un attacco alle decisioni della giunta Persiani.

«Diciamo questo per quanto scritto nell’art 6 del regolamento che gestisce l’utilizzo gratuito degli spazi. – spiega Massa Città in Comune – Di norma il regolamento prevede l’utilizzo a pagamento degli spazi da parte di associazioni culturali e altri soggetti. Già questo è un approccio “mercantile” degli spazi pubblici: uno spazio che appartiene a tutte e tutti dovrebbe essere a disposizione di coloro che vogliono utilizzarlo per finalità sociali e culturali, soprattutto degli enti del terzo settore che pochi giorni fa l’assessora Marnica ha dichiarato essere essenziali per lo sviluppo sociale del territorio. Talmente essenziale che oggi l’assessora chiede loro i soldi per svolgere attività di volontariato».

«Ma non è tutto. L’affronto peggiore, l’atteggiamento padronale e arrogante, sta nella concessione gratuita: per questa non è previsto un criterio oggettivo che metta tutti sul solito piano, ma la concessione gratuita è  sottoposta all’ “insindacabile giudizio della Giunta Comunale”, recita il regolamento. Cioè sarà lo spadone del sindaco che deciderà quale iniziativa è lodevole oppure no di poter utilizzare gratuitamente locali che sono della comunità. Praticamente c’è una privatizzazione degli spazi pubblici che vanno in mano alla volontà di un esecutivo, neppure di un consiglio comunale che è rappresentanza diretta dei cittadini, ma di persone che sono nominati da un sindaco sempre più padre padrone e “dominus” della città. – conclude il collettivo – Ci auguriamo che il consiglio comunale faccia il suo dovere di organo democratico e non servo supino del signore di turno».