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«Superare l’attuale modello scuola-lavoro: i risultati non sono stati quelli attesi»

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MASSA – “Occorre superare l’attuale modello scuola/lavoro: i risultati ottenuti non sono stati quelli attesi.  Ed è per questo che l’iniziativa del Presidente Gianni Lorenzetti, il cosiddetto “patto per il lavoro”, mi sembra poco originale”. Così in una nota il consigliere di Arcipelago Massa Andrea Barotti, che parte dall’incontro, tenutosi qualche giorno fa, sul tema “Idrogeno e fonti rinnovabili”. Tra i relatori c’era il presidente di Nuovo Pignone, l’ing. Noccioni, il quale, sottolinea Barotti, “ha evidenziato la rilevanza dell’elettrochimica e dello sviluppo dei materiali per affrontare la transizione energetica. Il presidente di Nuovo Pignone ha posto l’accento sull’importanza della ricerca per migliorare, considerato l’effetto dell’idrogeno sui metalli, la sicurezza dei prodotti ed ha sottolineato quanto sia decisivo lo studio dei rivestimenti superficiali da applicare ai manufatti; da qui il ruolo fondamentale della formazione in campi come la fisica, la chimica e l’elettrochimica. L’intervista, per quanti hanno avuto la possibilità di ascoltarla (spero tra questi i politici locali), ha avuto il pregio di far conoscere il ruolo strategico dell’azienda per l’economia del nostro paese e penso di far riflettere su cosa serva per uscire da uno scenario critico: dobbiamo puntare sull’innovazione. La mano pubblica, qualora intenda creare lavoro, dovrebbe aiutare i giovani ad avere quel bagaglio di conoscenze aggiuntive, tecniche, necessarie per l’inserimento in un mondo produttivo sempre più evoluto. Penso si debba superare il modello scuola/lavoro, gli stage in azienda (più vicini all’orientamento che alla formazione) poiché i risultati ottenuti non sono stati quelli attesi ed è per questo che l’iniziativa del Presidente Gianni Lorenzetti, il cosiddetto “patto per il lavoro”, mi sembra poco originale. In sintesi: il rischio è di non dare una risposta adeguata alle imprese, alle legittime richieste del mondo studentesco”.

“Credo che serva un progetto nuovo – prosegue Barotti -: ho colto con grande interesse la creazione, promossa dal Ministero dell’Istruzione, di un indirizzo “energetico” per i Licei Scentifici e sono curioso di leggerne il piano di studi. Tale modello, unito alla strada intrapresa dal paese per raggiungere la neutralità climatica, dovrebbe spingere la politica locale a potenziare, valorizzare l’Istituto chimico. Ho apprezzato e condiviso l’opinione espressa, in occasione del Focus della Pisaniana sul consorzio Zia, da alcuni rappresentanti del sistema produttivo apuano come la necessità di mantenerne la vocazione industriale, l’urgenza di rilevare le aree non utilizzate, l’obiettivo di insediare attività ad alto tasso di occupazione (migliorare il rapporto superfici/addetti); traguardi che il Consorzio potrà conseguire ed ai quali si potrebbe aggiungere il compito di promuovere, sostenere la formazione. Tale missione diverrebbe nevralgica vista la difficoltà, specie per le imprese medio/piccole, di reperire personale, di sostenere il costo (diretto ed indiretto) della preparazione al lavoro delle nuove maestranze o l’impossibilità per molte famiglie di offrire ai figli una preparazione post diploma”.

“In conclusione – chiude Barotti – mi auguro che le Istituzioni locali, i partiti, i potenziali candidati alle amministrative del 2023 abbiano la voglia di misurarsi su temi qualificanti il dibattito politico poiché sarà bello avere un servizio di bike sharing (peccato che le piste ciclabili non siano diffuse) ma non credo possa, da solo, portarci nel futuro”.

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