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Legge Marson, Mallegni vuole la cancellazione: «Una follia quella norma»

Il senatore di Forza Italia all'attacco della Regione e dell'ex presidente Rossi: «Ha distrutto la regione, bloccando lo sviluppo e la crescita senza salvaguardare l’ambiente ma, anzi, creando dei problemi»

TOSCANA – Lamentele da parte della professoressa Anna Marson, ex assessore regionale all’urbanistica nel primo mandato di Enrico Rossi. A scatenare le polemiche, la proposta del Pd di modificare la legge 65, da lei proposta e che prende il suo nome, per semplificare la costruzione di opere finanziate dal Pnrr. La risposta arriva dritta e chiara da parte di Forza Italia, nelle parole del senatore Massimo Mallegni, il quale va a monte del problema puntando il dito proprio su quella norma che nel 2014 venne approvata.

“Il Pd ancora non ha fatto nulla di serio”, esordisce Mallegni. “Magari mettesse cervello e cancellasse una bruttura, stortura, ingessatura, follia legislativa regionale che ha distrutto la Toscana, bloccando lo sviluppo e la crescita senza salvaguardare l’ambiente ma, anzi, creando dei problemi”, prosegue riferendosi appunto alla legge targata Marson che, secondo il senatore azzurro, “ha posto importanti vincoli all’urbanistica, rallentando e fermando quasi lo sviluppo della regione per anni”.

“Il periodo Rossi-Marson è da dimenticare e cancellare, da archiviare anche nella memoria storica costituzionale: una follia assoluta aver consentito l’approvazione di quella legge che, assieme al Codice dell’Ambiente Nazionale dell’allora sottosegretaria Buitoni, hanno bloccato il paese in un momento in cui serviva sviluppo. La signora Marson che si dedichi alle ortensie”, conclude l’azzurro.