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Massa, Confesercenti critica il sondaggio elettorale: «Le associazioni di categoria non si occupano di questo»

Il presidente della sezione di Massa Stefano Gazzoli contro Confimpresa: «Nel salotto di casa propria ognuno può fare ciò vuole, ma all’interno delle associazioni di categoria, mi aspetto ci siano ben altre finalità e ben altri progetti di spesa»

MASSA – A più di un anno di distanza dalle amministrative che decideranno il prossimo sindaco della città di Massa, il clima della politica cittadina si è già scaldato dopo la pubblicazione di un recente sondaggio (ne abbiamo parlato qui). E proprio del sondaggio ha voluto parlare Confesercenti, prendendone però le distanze: «Confesercenti Massa – dichiara il presidente Stefano Gazzoli –  prende le distanze dal sondaggio sul candidato a sindaco di Massa del 2023 finanziato e promosso da Confimpresa e non ne capisce il senso. Non vorremmo passasse il concetto che le associazioni di categoria si occupino di sondaggi elettorali. Come presidente di Confesercenti mi sembra che questo “dono alla città” sia completamente fuori luogo. Quindi grazie, ma come cittadino e come rappresentante, anche no».

«Nello statuto di Confimpresa – prosegue Gazzoli – leggo quale mission principale “Confimpresa ha finalità di rappresentanza e tutela o opera per la qualificazione, l’affermazione e lo sviluppo delle imprese associate…”, cosa più che condivisibile. Infatti è veramente banale dover ricordare che un’associazione di categoria si dovrebbe occupare degli interessi delle imprese e dello sviluppo economico del territorio partecipando ai tavoli con l’amministrazione dove purtroppo Confimpresa non la vedo. Ritengo altresì fuori luogo che lo stesso presidente di Confimpresa sia esso stesso nominato dal Pd quale rappresentante nei rapporti tra partito e associazioni di categoria. Etica e conflitti li abbiamo dimenticati? La mia domanda è quindi: “a che ragione questo regalo alla città”?».

«Cercando di entrare nel merito del sondaggio ritengo assolutamente scorretto nominare persone quali candidati sindaco senza che essi si siano dichiarati tali, associandoli inoltre a coalizioni, il tutto senza nemmeno interpellarli. Un sondaggio con quattro candidati dei quali due non dichiarati e basato su modalità non dichiarate. Credo assurdo cercare di passare fuorvianti notizie a distanza di quattordici mesi dalle elezioni amministrative stesse, pur sapendo che nel mezzo ci sarà l’esito delle elezioni amministrative di  Carrara e le politiche. – spiega Gazzoli – In sostanza non sto dicendo di non fare politica perché è politica parlare di territorio, problematiche e desideri cercando possibili idee e soluzioni, ma in senso estremamente pratico».

«Continuando a parlare a titolo personale – conclude Gazzoli –  dico che nel salotto di casa propria ognuno può fare ciò vuole, ma all’interno delle associazioni di categoria, mi aspetto ci siano ben altre finalità e ben altri progetti di spesa, rispetto a finanziare sondaggi elettorali facendo passare tale spesa come iniziativa politico-sindacale, che come ripeto, credo debba essere tutt’altro».