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Rivieri ancora contro Mallegni: «Sta facendo scempio di Forza Italia, aprendosi alla sinistra»

MASSA – Continua lo scontro tra l’ex forzista Mauro Rivieri e il coordinatore regionale Massimo Mallegni. Rivieri, espulso dal partito insieme a Roberta Dei proprio da Mallegni, contesta al coordinatore toscano di portare una politica «che mira fortemente a sinistra e che non ha niente a che fare con i valori portanti di Forza Italia, quei valori di liberta, di solidarietà, di riformismo che hanno fatto grande e forte il partito in Toscana ottenendo importanti successi elettorali».

Quello che il membro dell’associazione Libertà e Diritti contesta a Mallegni è di aver sostenuto la candidatura di Andrea Vannucci a sindaco di Carrara «camuffandola come lista civica, con un candidato a sindaco che ha ricoperto ruoli importanti, amministrativi, in una Carrara notoriamente e fortemente rossa, fortemente statalista. Penso che Berlusconi se fosse al corrente di tutto questo oltre a tirarti le orecchie sicuramente interverrebbe per impedire lo scempio che stai facendo di FI. Ci chiediamo fino a quando la dirigenza nazionale del partito ti permetterà tutto questo».

Secondo Rivieri, il vero candidato che Forza Italia avrebbe dovuto appoggiare avrebbe dovuto essere Simone Caffaz che, sempre secondo l’ex forzista, fu apprezzato anche dallo stesso Berlusconi, con il quale ha condiviso alcune lotte nella città di Carrara durante le amministrazioni di centro sinistra.

Le accuse di Rivieri, poi, si rivolgono anche all’attuale presidente del Consiglio comunale massese Stefano Benedetti, esponente di Forza Italia. Benedetti è ritenuto da Rivieri il responsabile per il «disastro» elettorale di Fi alle amministrative del 2018, dove ha raggiunto il minimo storico del 3%.