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«Siamo la lista di centro della coalizione». Forza Italia e Rinascita insieme per Vannucci foto

In sala il senatore Massimo Mallegni, dipendenti di Nausicaa, Vittorio Benedetti dell'Endas e uno dei fondatori del partito azzurro a Carrara, Pierluigi Barenco. «Guardiamo allo stesso elettorato moderato»

CARRARA – Eccolo arrivare trafelato per promuovere la presentazione della lista “Forza Italia e Rinascita per Andrea Vannucci Sindaco”. Lo aveva promesso, Massimo Mallegni, a Marina una settimana fa, alla presentazione di Andrea Vannucci come candidato sindaco: sarebbe stato presenza attiva durante tutta la campagna elettorale. Una campagna elettorale che ha visto oggi presentare la lista unita di Forza Italia e Rinascita. Tengono a battesimo la lista ovviamente Gianenrico Spediacci ed Emanuele Ricciardi, rispettivamente fondatore di Rinascita e commissario provinciale del partito azzurro.

Perché si siano messi insieme, lo spiega subito Spediacci: «Perché siamo compatibili e guardiamo allo stesso elettorato: partite iva, commercianti e artigiani, tutte categorie oggi molto sofferenti. Un elettorato moderato quindi. E poi perché vogliamo creare una lista così forte da contribuire nella vittoria di Vannucci e per avere una rappresentanza forte».

Arriva un po’ in ritardo ma arriva, quindi, in loro sostegno, il senatore Mallegni: «Arrivo da Pietrasanta — spiega — dove stiamo rifacendo Marina. Per venire qua sono passato da sotto il furetto: è strettissimo. Ho controllato nel documento di programmazione: non è previsto alcun intervento strutturale in questo tratto. In Versilia tutti i sottopassi e sovrappassi hanno stimolato molto il commercio. Lunedì provvedo subito». Il messaggio arriva forte e chiaro e lo esplicitano, Gianenrico Spediacci e Andrea Vannucci, indicando come sia importante considerarsi un solo territorio, da La Spezia fino a Pisa.

Intanto Mallegni inizia subito con un amarcord che ha il sapore di una battuta, ma non solo: «Facevo le medie e andavo alla cartotecnica di Spediacci, all’angolo di via 24 maggio, saranno stati 30 anni fa. Quanti anni hai Spediacci?». Ma non solo una battuta perché Mallegni cerca di spiegare il fil rouge che lo lega alla lista e soprattutto al territorio di Carrara: «Quando iniziai nel 1994 — ero stato eletto in consiglio provinciale, Berlusconi mi affidò la delega del collegio 21 di Forza Italia: Berlusconi aveva avuto l’intuizione di dividere l’Italia in collegi e a me venne affidata la provincia di Massa-Carrara. Furono anni interessanti. Qua oggi ritrovo vecchi amici che si erano allontanati ma che si sono riavvicinati. Un anno e mezzo fa infatti il partito mi affidò il coordinamento regionale: si era perso un po’ l’afflato e ora lo stiamo ritrovando».

Prosegue sempre all’insegna dell’ironia e facendo riferimento agli avversari della Lega, divorziati in casa, nel centrodestra: «A quanto pare sono diventato il nemico pubblico numero uno, dobbiamo vincere e lo dobbiamo nell’interesse dei cittadini, non nel mio. Grazie a Emanuele Ricciardi, ha dimostrato coraggio: l’ho mandato nella tana dei leoni. Qua ho ritrovato dei vecchi amici: Andrea Vannucci e Gianenrico Spediacci mi diedero una grande mano per la mia elezione al Senato: hanno iniziato un percorso che porterà Carrara a splendere».

Naturalmente ha parole per Andrea Vannucci, anche lui presente in conferenza: «Quando diventai sindaco di Pietrasanta il valore al mq delle case era di 1.500 euro oggi in centro storico vale 8 mila euro. Credo di aver messo qualche soldo nelle tasche dei cittadini della mia città: questo lo può fare solo qualcuno che queste cose le sa fare e quando parlo di Andrea Vannucci parlo di una persona competente che conosce la macchina amministrativa la quale va stimolata. L’altro giorno mi hanno chiesto cosa serva per fare il sindaco: averlo già fatto, ho risposto. Quando ho preso in mano il coordinamento regionale di Forza Italia ho detto no a tutti i parvenues: la politica è una cosa seria e c’è un percorso da seguire: bisogna imparare a far bene i consiglieri comunali e poi dopo a far bene gli assessori e così via. Non si possono mandare le persone allo sbaraglio».

Chi è stato mandato della tana del leone, Ricciardi, sorride e ribadisce: «E’ stata una scelta naturale e semplice: rappresentiamo partiti equilibrati, guardiamo con attenzione alle competenze e Massimo Mallegni — ripete — rappresenta una risorsa: speriamo i carraresi lo colgano».

«Noi siamo la forza politica di centro della coalizione di destra — fa il punto Spediacci che rivendica la presenza in sala, tra il pubblico, di un gruppo di dipendenti di Amia (oggi Nausicaa) di cui è stato presidente, nonché di uno dei fondatori storici a Carrara di Forza Italia, Pierluigi Barenco, e la presenza del giovanissimo forzista, presidente della sezione giovani del partito, Lorenzo Borghini e aggiunge — abbiamo Enrico Bertelli che è stato vicepresidente del Consorzio Bonifica Toscana Nord: tutti i lavori fatti dal Consorzio li ha diretti lui e poi abbiamo Vittorio Benedetti presidente di tutti i circoli Endas di Massa-Carrara».

«Qua si sta facendo una classe dirigente che ha delle competenze — interviene anche Andrea Vannucci, il candidato sindaco della coalizione — Dante Benedini per esempio è stato per anni assessore, io stesso ho ricoperto dei ruoli nella Pubblica Amministrazione per anni, eppure in questi anni ho fatto il consigliere comunale, come l’ultimo della fila, senza mai mancare una commissione — e poi ripete, Vannucci, l’altro concetto cardine della sua coalizione, oltre alle competenze già acquisite e da premiare dentro la Pubblica Amministrazione — bisogna superare le appartenenze dirette: l’obiettivo è offrire una classe dirigente formata da chi è già formato. Vogliamo mettere insieme in uno sforzo di coesione, risolvendo i problemi di vicinato. E ai partiti che sono un po’ in affanno e hanno necessità di confrontarsi ma che trovano la forza di aprirsi alla società civile — ha concluso guardando Ricciardi — rivolgo il mio apprezzamento».