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«Sono il candidato civico di centrodestra». Andrea Vannucci lancia la sua corsa a sindaco foto

L'ex vicesindaco del centrosinistra, si presenta con Fratelli d'Italia e Forza Italia: «Macchina comunale che premi i migliori, investimenti sulla città. Occupazione, porto, cultura». E Mallegni annuncia: «La fiducia sulla Bolkestein io non non la voto»

MARINA DI CARRARA – “Sono il candidato civico di centrodestra” si definisce Andrea Vannucci quando gli viene chiesta la collocazione della sua candidatura, nel giorno della partecipata conferenza al ristorante Ciccio Marina. Al suo fianco i parlamentari Massimo Mallegni (Forza Italia), Riccardo Zucconi (Fratelli d’Italia), Manuela Gagliardi (Coraggio Italia, il movimento civico fondato da Giovanni Toti) oltre al consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vittorio Fantozzi. La coalizione che sostiene Andrea Vannucci schiera tutte le sue punte di diamante. Con loro, seduti al tavolo, anche Emanuele Ricciardi coordinatore provinciale di Forza Italia, Diego Nespolo coordinatore provinciale di Cambiamo con Toti e Marco Guidi coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia.

“Abbiamo sposato la linea civica già nel 2017 – esordisce Vannucci, sottolineando la matrice civica del punto di partenza a cui poi, ha spiegato, si sono uniti inaspettatamente soggetti politici – Abbiamo costruito un gruppo Insieme per Carrara per chi vuole realizzare cose per Carrara cercando di superare differenze e divergenze. Perché la politica deve fare questo: deve fare sintesi. Quando le teste sono tante bisogna fare lo sforzo di sedersi al tavolo e non alzarsi se non con una decisione condivisa”.

La parola d’ordine per Andrea Vannucci è fare sintesi tra le diversità e le divergenze e fare sinergia con i vicini di casa: La Spezia, con cui condividiamo il porto, sottolinea Vannucci guardando i politici legati a Toti (Nespolo e Gagliardi) e Pietrasanta guardando ovviamente a Mallegni, oltreché Massa, guardando l’assessore massese Guidi e Ricciardi. Passa poi ad analizzare alcuni problemi e alcune visioni: parla di porto e ripascimento e di Pignone, pone l’attenzione sulle concessioni balneari, tocca il problema della sanità: “Il progetto del porto deve contenere al suo interno il ripascimento, non si risolve il problema ponendo il ripascimento in contrasto con lo sviluppo portuale” dice. Aggiunge: “Il nostro obiettivo è creare occupazione e  migliorare le condizioni di chi il lavoro già ce l’ha”.

“Come?” è la domanda implicita a cui risponde principalmente mettendo a fuoco due concetti: “Ci sono imprenditori che hanno voglia di investire sul territorio ma evidentemente non hanno trovato l’amministrazione giusta. Gli investimenti vanno trovati attraverso il sistema concessorio, dobbiamo fare investimenti in città in cultura, i contenitori ci sono: il Carmi, il Museo Centro di Arti Plastiche, Palazzo Binelli, la Fondazione Conti. Abbiamo il centro storico tra i più belli d’Italia. Ma attenzione: i finanziamenti del Pnrr e dell’articolo 21 del Regolamento degli agri marmiferi hanno una scadenza” sostiene e introduce quindi l’altro punto da cui passare: la macchina comunale. ”Il Comune di Carrara ha 400 dipendenti: la prima sfida è quella di affrontare il problema che nessuno lì si è sentito valorizzato e ciascuno si è sentito libero di fare ciò che voleva. Bisogna fare funzionare cose semplici: l’ordinaria manutenzione che fa lavorare premiando chi se lo merita. E noi abbiamo persone che sanno far funzionare la pubblica amministrazione: Gianni Spediacci all’Amia lo ha dimostrato, Silvia Dell’Amico primo presidente della Progetto Carrara lo stesso”.

Sul tema degli investimenti Vannucci rilancia: “Il Comune poi non è povero, ha 70 milioni sul conto corrente che non può spendere perché vincolati da un contenzioso con il mondo del marmo” sollecita. Gli dà man forte Mallegni prendendo la parola e facendo una panoramica di temi locali ma anche nazionali comunque legati tra loro: “Non abbiamo cercato una candidatura di bandiera ma abbiamo scelto chi riteniamo migliore e siamo convinti che la proposta che nasce dal territorio da chi è radicato sia la proposta migliore. Fu Vannucci in tempi non sospetti a venirmi a cercare per chiedere una mano per Carrara in Parlamento: lo fece nell’interesse della sua comunità qua a Carrara in questi cinque anni siete stati vittime di questo non governo e non governare un paese significa buttarlo via, distruggerlo”.

Il senatore di Forza Italia ha poi dato una sferzata, facendo un riferimento velato a Simone Caffaz, il candidato a sindaco dell’altra parte del centrodestra in cui spicca la Lega: “Sono stato per anni sindaco di Pietrasanta e dieci anni fa cercai una sinergia con rappresentanti istituzionali, con chi governava l’Accademia di Belle Arti, che non lo consentì: ma noi siamo cresciuti e voi no”. Passando ai temi nazionali, ha annunciato: “Sto dando battaglia senza quartiere sulla Bolkestein: se metteranno la fiducia, Mallegni non darà la fiducia: meglio un governo fallito che un’azienda fallita”. Anche Fantozzi incalza: “Da quando sono consigliere non ho mai sentito parlare di Carrara né in commissione né in aula”. Sul tema della Lega e del suo candidato (assieme ad alcuni altri movimenti civici), Emanuele Ricciardi ammette di aver subìto delle perdite in contrasto sul nome da appoggiare e parla di momento politico difficile: “Dal nostro gruppo sono uscite alcune persone” dice. E sulla questione Andrea Vannucci chiosa: “Noi restiamo aperti al dialogo ma chi si aggrega cominci con accettare quello che c’è”.