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«Che intenzioni ha il Comune di Massa con l’Istituo di Valorizzazione Castelli?»

MASSA – Con un’interrogazione urgente, il consigliere comunale del Partito democratico a Massa Stefano Alberti evidenzia alcune criticità nel rapporto tra il Comune di Massa e Istituto Valorizzazione Castelli, fondato nel 1969 per gestire eventi e manutenzione del Castello Malaspina. «A partire dal 2019, giunta a scadenza la convenzione stipulata due anni prima dalla giunta Volpi, all’associazione Ivc vengono concessi una serie di affidi mensili, bimestrali o trimestrali finalizzati alla sola apertura, pulizia e manutenzione del castello escludendo così tutti gli altri servizi che permettevano di organizzare attività di vario tipo nel segno di una volontà volta a valorizzare il Castello Malaspina; – si legge nell’interrogazione di Alberti – considerato pertanto che dal 2019 manca una programmazione delle attività e delle iniziative che nel corso degli anni hanno caratterizzato la gestione del castello Malaspina».

«In data 3 marzo 2022, è attraverso una mail informale di una dipendente del comune che l’Ivc viene a conoscenza del fatto che il castello sarà dato in gestione ad un soggetto terzo per 3 mesi; precisato inoltre che ad oggi l’Ivc gestisce per i comuni di Villafranca, Mulazzo e Montignoso 4 musei e un Castello e che collabora con tutti alla realizzazione di varie iniziative culturali; sottolineato che Ivc è il gestore e capofila del sistema Museale Provinciale ed anche, il soggetto che svolge il ruolo di segreteria e coordinamento della Rete Provinciale delle Biblioteche; – continua Alberti – per quanto sopra ricordato, risulta incomprensibile, l’atteggiamento dell’amministrazione comunale nei confronti dell’Ivc. Ancor più in considerazione del fatto che di tale associazione, (formata dalla provincia e partecipata da 16 comuni su 17), è l’amministrazione comunale di Massa ad esprimere il Presidente che quindi ha la capacità di intervenire sulle scelte e le modalità organizzative. Per quanto si è venuto a determinare, tre dipendenti dell’ Ivc, impiegati presso il castello Malaspina, vivono da due anni la loro condizione lavorativa in un quadro di assoluta incertezza e al momento risulta non essere stato ancora convocato un consiglio direttivo dell’associazione per parlare del futuro dei lavoratori. Al riguardo risulta peraltro che il sindaco Persiani nei consigli e nelle assemblee dell’Ivc abbia sempre dichiarato che un eventuale cambio di gestione avrebbe comunque garantito la continuità lavorativa del personale».

Alberti interroga il sindaco Persiani per sapere: «Quale sarà la sorte dei tre lavoratori dell’istituto Ivc? Che intenzioni ha il Comune di Massa sulla gestione del Castello Malaspina? Secondo quale logica di sviluppo e di programmazione culturale si affida la gestione del castello ad un nuovo  soggetto, azzerando così di fatto un’associazione che opera sul territorio provinciale da 50 anni e che ha creato un sistema culturale virtuoso? Ed infine: come mai il Comune di Massa interpella addirittura il Presidente della Regione Toscana per verificare la legittimità del ruolo dell’Istituto Valorizzazione Castelli all’interno della Rete delle Biblioteche?».