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Acqua pubblica, Vincenti all’evento di Rifondazione: «No alla privatizzazione»

CARRARA – Nella sala di rappresentanza del Comune di Carrara si è tenuto venerdì 18 marzo, nel pomeriggio, un incontro sull’acqua pubblica.  Rifondazione Comunista ha ritenuto di far partire la campagna elettorale di Carrara con un tema essenziale: l’acqua. E lo ha fatto confrontandosi con i movimenti che portano da sempre avanti la battaglia sull’acqua pubblica convinti che sia essenziale creare una forza sociale che sul tema acqua, su quello della salvaguardia dei servizi pubblici, sulla salvaguardia delle nostre fonti.

Gli interventi di Maurizio Montalto, presidente di Movimento Blu, e di Alfonso Baldi, coordinatore regionale, hanno permesso di avere un quadro generale e locale chiaro su quello che sta succedendo alle nostre fonti, come si muovono le multinazionali, come i servizi pubblici essenziali siano in pericolo, soprattutto a seguito delle recenti normative di “riforma” e della futura legge sulla concorrenza: un attacco frontale all’acqua pubblica senza precedenti. Anche l’intervento di Rossella Michelotti, portavoce toscana del Forum Italiano Movimenti per l’acqua pubblica ha contestualizzato la critica situazione Toscana, da sempre laboratorio delle peggiori privatizzazioni. Daniela Marchini, della segreteria provinciale di Rifondazione Comunista, ha poi messo in evidenza la necessità di una presa di posizione decisa della futura amministrazione sulla gestione pubblica di Gaia spa denunciando le principali criticità della società e degli effetti sulle bollette.

È intervenuta anche la candidata sindaca Rigoletta Vincenti: «Il no alla privatizzazione ha bisogno di un fronte comune e io voglio farne parte. Se crediamo che la gestione dell’acqua debba essere pubblica, dobbiamo puntare a un miglioramento del servizio idrico integrato perché il caro-bollette e i disservizi diventano alibi per gli speculatori. Nella nostra città – ha concluso Vincenti – l’acqua va difesa anche dagli effetti dell’escavazione sulle sorgenti. Se il bene è collettivo, non possiamo permettere a pochi di inquinarlo e comprometterlo. Il 22 marzo sarà giornata mondiale dell’acqua e uniti in un fronte sociale potremmo difendere il diritto di tutte e tutti all’accesso, fuori da ogni logica di mercato».