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Mobilità Lunigiana, Bugliani (Pd): «Variante Santa Chiara e Fivizzano Mare due priorità»

Il sindaco Giannetti: «Lavoriamo ad un protocollo d'intesa tra Comuni, Province e Regioni»

LUNIGIANA – «Vicini al finanziamento del secondo lotto della variante di Santa Chiara a Fivizzano». Lo annuncia il consigliere regionale e presidente della commissione affari istituzionali Giacomo Bugliani, mentre interviene sul tema dello sviluppo della mobilità in Lunigiana. «Nella Lunigiana orientale sono due le priorità su cui è urgente intervenire e andare avanti – sottolinea Bugliani -. La prima è la realizzazione del secondo lotto della variante di Santa Chiara, nel Comune di Fivizzano, un’opera che andrebbe a migliorare notevolmente la viabilità locale e che mi auguro possa essere sostenuta concretamente dalla Regione Toscana, determinandosi così un passaggio decisivo nel compimento della bretella. Di concerto con il sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti – fa sapere il consigliere – stiamo lavorando assieme alla giunta regionale e al presidente affinché si possa inserire l’infrastruttura tra quelle da finanziare all’interno della programmazione regionale. Un’azione che auspico possa realizzarsi concretamente e a breve, poiché il completamento dell’infrastruttura favorirà notevolmente la mobilità cittadina e la vivibilità di un intero territorio che non deve più essere così pesantemente marginalizzato».

«Il progetto esecutivo per il completamento della variante stradale prevede, infatti, il collegamento Gassano- Gragnola tra la SR446 e la Strada Provinciale 10 redatto dallo Studio Maffeis Engineering S.p.A. di Vicenza – spiega Bugliani – Ricordo che attualmente l’accesso alla Valle del Lucido è garantito da una viabilità inadeguata alle esigenze della popolazione. Il passo in avanti che la Regione potrebbe apprestarsi a compiere sulla realizzazione del secondo lotto della variante di Santa Chiara rappresenta una svolta importante per Fivizzano e non solo».

«L’altra infrastruttura che riteniamo una vera priorità della Lunigiana è la realizzazione della Fivizzano Mare – continua il consigliere – una strada a scorrimento veloce in grado di collegare Reggio Emilia con Fivizzano, fino a raggiungere la costa tirrenica. La strada consentirebbe non solo di agevolare la mobilità locale e interregionale ma, migliorando la connessione tra l’entroterra e la costa, anche di agganciare lo sviluppo di un settore potenzialmente in crescita per quest’area come il turismo. La ragione di dare un accesso preminente allo sviluppo infrastrutturale di questo pezzo di Toscana risiede nella necessità di dover garantire una maggior fruizione dei servizi alle località dell’entroterra e della costa, alle strutture residenziali e produttive. In poche parole, nell’urgenza di difendere e incrementare il diritto alla mobilità e consentire una ripresa e uno sviluppo che, unendo paesi e risorse, solo le infrastrutture moderne e sicure possono assicurare».

«Il collegamento Reggio mare è un progetto ambizioso che questa amministrazione, insieme al comitato “Una strada per la vita Gino Chinca”, ha voluto rilanciare. Fin da subito ho lavorato per coinvolgere i Comuni che saranno oggetto del tracciato, sia dalla parte Toscana che dalla parte Emiliana – sottolinea Gianluigi Giannetti, Sindaco di Fivizzano – La provincia di Massa Carrara ha inserito nel proprio piano delle opere strategiche la futura strada a scorrimento veloce Reggio-Mare; altrettanto ci aspettiamo dalla provincia di Reggio-Emilia. La programmazione dei prossimi mesi prevede incontri con tutti gli enti per arrivare ad una giornata di interesse istituzionale, qui a Fivizzano, con la partecipazione dei sindaci, dei presidenti delle province e dei presidenti delle due Regioni, per la sottoscrizione unanime di un protocollo d’intesa che ci permetta di avere il primo vero atto ufficiale, dove tutti i portatori di interesse siano consapevolmente partecipi alla realizzazione del progetto Reggio-Mare. Questo protocollo sarà il passo per accedere a finanziamenti ministeriali e/o Europei per passare dall’idea all’iter progettuale vero e proprio».