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L’urlo dei sindacati apuani: «Serve un cambio di passo, la politica metta il territorio al centro»

Cgil, Cisl e Uil in un comunicato unitario: «Più volte abbiamo rimarcato come non sia sufficiente sottolineare che 'piangersi addosso' è inutile, se poi ci si limita solo a dire questo»

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MASSA-CARRARA – «Serve un cambio di passo per far ripartire il nostro territorio. Bene gli appelli al fare squadra, ma poi servono atti e impegni concreti che purtroppo fatichiamo a vedere. A tal proposito siamo contenti che Martina Nardi condivida il nostro percorso, ma vorremmo che ciò non si trasformi in una corsa ad ostacoli dove ognuno mira ad intestarsi un merito per attaccarsi una medaglia. Quel tavolo istituzionale deve essere convocato e tenuto vivo. E a tal proposito è utile fare un po’ di chiarezza e ripercorrere alcune tappe che ci hanno visti protagonisti». Questo è l’incipit del comunicato unitario diramato dalle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil di Massa-Carrara.

«Nel silenzio tombale di un territorio (per quanto riguarda le prospettive e le possibili soluzioni delle problematiche in essere al fine di ridurre la disoccupazione e creare sviluppo) diviso tra i partiti, dentro i partiti, tra le istituzioni locali più importanti di costa e provinciale, decidemmo, come sindacato, unitariamente, dopo una escalation di interventi pubblici ed iniziative sindacali, di indire lo sciopero provinciale dell’industria. Lo sciopero, nonostante la gran parte delle lavoratrici e dei lavoratori non potesse aderirvi, data la sua natura limitata e volutamente parziale, riuscì bene ed anche la manifestazione fu assai partecipata, al punto che di fatto, bloccammo la città capoluogo per alcune ore. – spiegano i sindacati – Solo il presidente della Provincia ci convocò (cosa già accaduta anche in precedenza) e poi, grazie al suo intervento, anche il presidente della Regione venne a Massa ad ascoltarci e, finora almeno, possiamo dire solo per prendere appunti. Quella cabina di regia non ha mai funzionato e manca totalmente un percorso che provi anche solo lontanamente a strutturare in maniera sistemica un luogo di confronto, di condivisione, di aggiornamento delle notizie, di creazione di una volontà comune. Più volte a questo proposito abbiamo rimarcato come non sia sufficiente sottolineare che ‘piangersi addosso’ è inutile, se poi ci si limita solo a dire questo».

«Il tavolo provinciale coordinato dal presidente della Provincia (l’ente, come noto, ha le sue difficoltà a seguito del ridimensionamento operato negli anni precedenti dal Parlamento) va supportato e deve essere aiutato: occorre parlare con la Regione, con il livello nazionale, creare momenti attivi di confronto per dare gambe alle idee, rapportarsi con la Czia, con la Port Autority. Serve il contributo di tutti ma soprattutto serve che ognuno faccia la propria parte. – concludono Cgil, Cisl e Uil – Non siamo ancora nemmeno riusciti a concludere accordi per individuare i profili professionali mancanti a Massa-Carrara, sulla formazione agevolata dalla Regione e le altre iniziative annesse e collegate. Che dire, serve un cambio di passo e la politica è chiamata a compiere scelte che mettano al centro il territorio e lascino da parte particolarismi e divisioni sterili».

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