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Chiusura locali a Massa, Azione Under 30 critica la scelta: «La città non offre alternative»

MASSA – Continua a far discutere l’ordinanza “anti-movida” emanata dal sindaco di Massa Francesco Persiani, che prevede la chiusura a mezzanotte di tutti i locali sparsi sul territorio comunale. Questa volta a criticare la decisione del primo cittadino massese è la sezione degli Under 30 di Azione.

«La soluzione offerta al grave problema della malamovida dal sindaco Persiani è stata quella di disporre la chiusura per 30 giorni di tutti i locali a partire dalla mezzanotte. È difficile intravedere in questo provvedimento qualcosa di più che un piccolo risarcimento a quei cittadini che comprensibilmente si lamentano dell’atteggiamento irrispettoso di alcuni avventori dei locali del centro. Risarcimento a carico, tuttavia, delle attività commerciali che hanno già sofferto le restrizioni degli ultimi 22 mesi e di quei giovani che faticosamente stanno cercando di riappropriarsi di occasioni di socialità. – scrivono i giovani di Azione – La vera domanda che il sindaco dovrebbe porsi, a nostro avviso, riguarda le alternative che offre la città a giovani e meno giovani che vogliono concedersi un momento di svago dopo una settimana di studio o lavoro. È perfino superfluo evidenziare la totale mancanza di qualsivoglia attività culturale o ricreativa in grado di suscitare interesse da parte dei cittadini ed in particolare dei giovani. L’attenzione dell’amministrazione verso questi temi è scarsa per non dire inesistente. Non sarebbe più utile, nel lungo termine, provare a immaginare un’offerta ampia e di qualità di attività culturali e ricreative da mettere a disposizione della cittadinanza e, si ribadisce ancora una volta, in particolare dei giovani?».

«Per questo Azione under 30 auspica piuttosto un reale contributo alla costruzione, nel futuro prossimo, di una città maggiormente a misura di giovane e che riesca ad integrare cultura e divertimento. A partire dalla valorizzazione di spazi utili a momenti di socialità e ricreazione: a questo proposito il rifacimento del parco della Rinchiostra diventa cruciale, anche se il progetto da poco approvato mira piuttosto al ripristino di quello che nel Settecento era un giardino all’italiana, abbattendo in compenso circa 80 piante e restringendo le maggiori potenzialità che un parco potrebbe offrire rispetto ad un giardino. – aggiugono gli under 30 di Azione – Per non parlare della necessaria riapertura del teatro Guglielmi, chiuso ormai dal lontano 2016, che deve tornare a rappresentare il luogo di cultura e socialità che stava dimostrando di essere. In questo senso anche la promozione di rassegne di eventi che animino la città eviterebbe la deriva della movida, che non può e non deve smettere di esistere. Bisogna creare le condizioni che facciano in modo che la notte brava in piazza Mercurio non sia l’unica alternativa per passare il proprio tempo libero».

«La percezione dell’insicurezza è un problema importante per tutti e da affrontare con la massima serietà e proprio per questo siamo portati a ritenere che un provvedimento così irrazionale non sia all’altezza della situazione. Meglio sarebbe stato pensare a controlli più capillari e diffusi in un’ottica di prevenzione di situazioni di disagio, magari immaginando un’installazione di impianti di videosorveglianza per agevolare le operazioni delle forze dell’ordine, piuttosto che reprimere indiscriminatamente, con una punta del solito moralismo bacchettone, – concludono – gli avventori della vita notturna cittadina, senza distinguere una manciata di vandali dalla maggioranza composta da persone disciplinate e attente alle regole della convivenza civile».