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«Caro sindaco, con le sue ordinanze sta facendo morire una città»

MASSA – “Constatiamo ancora una volta l’incapacità del sindaco Persiani nel gestire e affrontare i problemi della nostra città. Siamo oltremodo dispiaciuti perché credevamo in questo sindaco ed in questa amministrazione, e soprattutto in quel progetto del cambiamento e di rilancio dell’economia di Massa tanto propagandato nella campagna elettorale del 2018 e tanto atteso dai massesi. Purtroppo stiamo facendo acqua su tutti i fronti”. E’ il duro giudizio di Mario Cipollini, responsabile provinciale dell’associazione Libertà & Diritti, e del responsabile comunale Mauro Rivieri. “Un sindaco incapace ad organizzare e contrastare la mala-movida nel centro storico di Massa – attaccano i due -, un sindaco che ha emesso un’ordinanza pasticciata, dove parla di degrado urbano e di pandemia, due cose da affrontare seriamente ma con modalità diverse. Persiani doveva, prima di prendere decisioni drastiche, incontrare le categorie interessate, commercianti, ristoratori, , imprenditori: da loro avrebbe avuto sicuramente consigli più saggi e costruttivi”.

“Persiani – proseguono Cipollini e Rivieri – avrebbe dovuto pretendere che il Prefetto di Massa Carrara si impegnasse a garantire la presenza di più forze dell’ordine per  presidiare e prevenire ogni forma di vandalismo, di violenza e di maleducazione creata da quattro balordi, evitando così  anche gli innumerevoli  disagi per i  residenti che subiscono atti vandalici alle auto, schiamazzi,  risse, e portoni e muri usati come dei wc all’aperto”.

“Caro sindaco – aggiungono i due responsabili di Libertà & Diritti, rivolgendosi al primo cittadino – con le sue ordinanze sta facendo morire una città, un centro storico che in campagna elettorale aveva garantito di rilanciare. Era il suo fiore all’occhiello, adesso è diventato un boomerang che le si sta ritorcendo contro. Si faccia aiutare e segua l’esempio degli altri sindaci limitrofi per gestire la mala-movida, evitando così la morte certa di Massa e della sua economia”.