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«Da Arrighi tante offese e poca competenza». Pieruccini (Lega) infiamma il dibattito

Il commissario provinciale del Carroccio: «Perché il Pd ha chiesto a Roberta Crudeli di farsi da parte?»

CARRARA – «Lo stile di basso livello del Pd, nello screditare gli avversari anche attraverso forti provocazioni e allusioni virgolettate sulla pericolosità, il populismo e il sovranismo, ormai passate di moda persino a livelli internazionali, sembra non essere cambiato. E così ha fatto nella prima uscita la candidata a sindaco Serena Arrighi della coalizione di centro sinistra». Il commissario provinciale della Lega, Nicola Pieruccini, replica alle dichiarazioni della candidata a sindaco del Pd che si è presentata ufficialmente sabato scorso.

«Prima di farla straparlare in pubblico – afferma Pieruccini – sarebbe stato necessario verificare meglio la sua proponibilità e le sue esperienze politico-amministrative, che l’Arrighi ha dimostrato non avere. Il Pd, tra l’altro, sulla candidata donna non ha ancora svelato il “dilemma” e gli stracci che sono volati contro Roberta Crudeli. La sua lunga militanza da capogruppo, la grande esperienza politica che, oltre ad essere una carrarina doc, ha portato alla Crudeli a avere avuto 2.600 preferenze personali alle elezioni regionali, non ha convinto i suoi colleghi Dem. Una grande risorsa democratica quindi alla quale il Pd ha chiesto solo una cosa: di farsi da parte. Perché? Per far venire una massese che vive in Lucchesia e dà lavoro a gente oltrefoce a prendersi Carrara? Secondo la Lega Salvini Premier i voti si prendono con persone e programmi credibili e non con una chicchessia candidata seppur laureata in ingegneria».

«Ma valutiamo i fatti – dice il commissario del Carroccio – il primo scivolone dell’impreparata e incompetente candidata Arrighi è sulla scuola. “Abbiamo un programma lungo e ambizioso, ma con scadenze chiare. Per la scuola vogliamo partire dall’Accademia di Belle Arti con un progetto stile Imt di Lucca, dando un posto dove dormire ai tanti iscritti che vogliamo siano ancora di più. E vogliamo trasformare la scuola del marmo in istituto tecnico superiore di alto livello” sostiene l’Arrighi. È chiaro che non conosce l’abc sulle competenze dei sindaci sulle scuole. Dovrebbe ripassare la riforma del Titolo V. Per esempio, i Comuni formalizzano le proposte di dimensionamento delle istituzioni scolastiche e, hanno competenze per quanto riguarda edifici scolastici della scuola dell’infanzia, primaria secondaria di I grado. È chiaro quindi che Arrighi ha dato il peggio di sé quando ha parlato dell’Accademia di Belle Arti dichiarando di voler “intervenire con un progetto stile Imt di Lucca”».

«In pratica e non lo può fare un sindaco, vorrebbe cancellare le tradizioni storiche e culturali della nostra Accademia e contaminare i corsi con futuri scultori bionici formati con metodi desunti da materie come la matematica applicata e la fisica. Un oltraggio bello e buono che non potrà mai avvenire su indicazione dell’eventuale sindaco per ovvie ragioni. L’altra bruttura di Arrighi verte sulla trasformazione della Scuola del Marmo in istituto tecnico superiore di alto livello. Pare proprio non conoscere anche in questo caso di che cosa stia parlando. Lo Stato ne aveva riconosciuto l’interesse pubblico e aveva trasformato la scuola del marmo in un istituto autonomo con personalità giuridica nel 1954. Va da sé che l’istituto professionale di Stato per l’Industria e l’artigianato del Marmo Pietro Tacca, è tra l’altro è una scuola unica al mondo, è già un istituto superiore di alto livello».

«Anche sull’idea del Campus dobbiamo dare un’insufficienza grave sia a lei che ai consiglieri del Pd che non sanno che è già stato finanziato con il Bando delle Periferie i progetti della Ex-caserma Dogali: fabbricato da riutilizzare con una nuova funzione per ospitare giovani in età scolare e studi legati alla cultura del marmo bianco di Carrara. E vabbè siamo solo alla prima uscita ma questa donna è un vero disastro. Quindi, dove sta la competenza e la conoscenza del territorio? Se pensiamo al futuro di Carrara, su queste premesse, ci viene l’orticaria. Pertanto, se la dirigenza del Pd, ha i suoi motivi per avanzare queste esigenze e di conseguenza puntare su un dibattito ridicolo e non degno di rappresentare un grande partito come questo, dovrebbe incentrare la campagna elettorale sui meriti, sui contenuti, sulle proposte e sui temi. Invece di partire con offese e illazioni contro di noi ed il nostro candidato a sindaco Simone Caffaz è che visto l’aria che tira ha già la vittoria in tasca».