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Parco Rinchiostra, Italia Nostra ancora contro il Comune: «Questo progetto non può andare in gara»

La sezione di Massa-Montignoso, con una lettera firmata dal presidente Bruno Giampaoli, torna sull'argomento: «Sarebbe stato meglio non andare in gara con un progetto che non è affatto a livello esecutivo ed è pieno di gravi indeterminatezze»

MASSA – Italia Nostra, sezione di Massa-Montignoso, continua la sua battaglia contro i progetti del Comune di Massa per il recupero del giardino di Villa Rinchiostra. E lo con un’altra lettere indirizzata all’ente comunale: «Con la presente siamo costretti a tornare su quanto in oggetto dal momento che l’esame della documentazione disponibile  ha fatto emergere grosse contraddizioni tra il progetto approvato in data 06/08/2018, per l’importo complessivo di 3.043.000 euro, e quello approvato come stralcio per l’importo complessivo di euro 1.500.000 in data 20.12.2021, entrambi a nostro avviso comunque non qualificabili come progetti esecutivi tali da andare in gara».

«Premesso che i due computi metrici estimativi necessariamente dovevano essere diversi, trattandosi appunto di un progetto complessivo e di uno stralcio esistono, tuttavia differenze significative che meriterebbero una spiegazione convincente. Nel computo metrico del 2018 era previsto l’abbattimento di ben 135 alberi alti da 16 a 23 metri o oltre 23 metri. Una vera e propria mattanza superiore a quella più volte smentita di 50 alberi similari nel progetto del 2021. – si legge nella lettera di Italia Nostra – Dove saranno mai stati simile giganti vegetali è difficile immaginarlo e certo non si trattava dei lecci del viale centrale, di cui nel vecchio progetto era prevista la potatura poi non rintracciabile nel nuovo progetto. Nel vecchio progetto era prevista la piantagione di 50 aranci al costo, davvero eccessivo, di 300 euro per pianta mentre nel nuovo progetti gli aranci sono solo 25. Ma soprattutto, anche nel precedente computo, non è giustificata in alcun modo la quantità davvero esorbitante di 11.844 metri quadrati di vialetti. Se si pensa che il giardino, villa compresa, è di circa due ettari, cioè 20.000 metri quadrati, è assurdo pensare che metà del giardino sia veramente occupato da vialetti di ghiaia non meglio definiti».

«Al riguardo, nell’elenco prezzi del vecchio progetto il nuovo prezzo dei vialetti è indicato solo come realizzazione di camminamento con sottofondo alveolare. Un po’ poco se si pensa che si tratta di 381.376 euro di lavori. Nella documentazione del nuovo progetto pubblicata sul sito fra l’altro l’elenco prezzi non era disponibile. Nel nuovo computo poi mancano voci importanti presenti in quello precedente, come 14.000 euro di tensostruttutra, 12.000 euro di telecamere per videosorveglianza e il parco giochi da 96.272, il cui progetto in realtà non è visibile in nessun luogo. Le voci buttate lì senza alcun dettaglio (impianto di illuminazione, fontane, impianto di irrigazione) e la mancanza nella documentazione disponibile di un documento essenziale come il capitolato di appalto ci confermano nella nostra opinione che sarebbe stato meglio non andare in gara con un progetto che non è affatto a livello esecutivo ed è pieno di gravi indeterminatezze. – si chiude la lettera firmata dal presidente della sezione Bruno Giampaoli – Fra l’altro, a oggi, ci risulta manchino il piano di abbattimento degli alberi giudicati pericolanti, il piano di riassetto vegetazionale ed il piano di manutenzione programmata del verde redatti da tecnici abilitati come richiesto dalla Sovrintendenza».