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Massa, polemica senza fine in Forza Italia. Piedimonte: «Con Ricciardi una debacle»

La replica al commissario provinciale del partito azzurro che aveva evidenziato che «Piedimonte non parla a nome di Fi» e che il coordinatore comunale sarà rimosso

MASSA – «Purtroppo mi trovo costretto a replicare agli strumentali attacchi che mi sono stati rivolti in qualità di coordinatore comunale “eletto” di Forza Italia Massa dal signor Ricciardi. Per inciso: non Alberto Ricciardi (amico che ha militato per tanti anni in Forza Italia e che di certo ne conosce programmi e storia), ma Emanuele Ricciardi, da me e dalla intera comunità sempre conosciuto come “l’amico di Enrico Rossi”, militante nel Pd, impegnato invano per anni a farsi eleggere coordinatore provinciale di quel partito che, da ultimo, ha ben pensato di farsi dare una nomina da un altro partito sperando di trovare un po’ di spazio politico, qualunque esso fosse». La polemica in Forza Italia continua: Domenico Piedimonte replica al commissario provinciale Emanuele Ricciardi che aveva evidenziato che «Piedimonte non parla a nome di Forza Italia» e che il coordinatore comunale sarà rimosso.

«I suoi risultati per ora – afferma Piedimonte – sono in linea con le sue precedenti esperienze: una debacle. È riuscito a far auto sospendere uno dei nostri sindaci, a produrre allontanamenti a catena, a farci perdere elezioni provinciali assai vincibili e a far dimettere il responsabile provinciale dei giovani. La sua illegittima nomina, peraltro, è ancora “sub iudice”, ma ciò non gli impedisce di arrogarsi il diritto di censura verso gli organi eletti. Questo lascia capire essenzialmente che non ha neanche avuto il buonsenso di leggersi le poche paginette dello statuto di Forza Italia. Eppure mi dicono che abbia da poco sottoscritto on-line la sua prima tessera a Forza Italia. E con la sottoscrizione si aderisce ai regolamenti del partito. Regolamenti che farebbe bene a studiare, perché i probiviri nazionali di Forza Italia presto potrebbero convocarlo».

«Nel frattempo, però – aggiunge l’azzurro – mi consenta di ricordargli una cosa di forma e una di sostanza. L’art. 33 ter dello statuto di Forza Italia recita che “Il coordinatore comunale è eletto dal Congresso… rappresenta il movimento nelle sedi istituzionali e politiche nell’ambito del Comune…”. E all’ultimo congresso del 2019, mentre lui militava in altri e ben diversi lidi, la comunità di Forza Italia ha eletto coordinatore comunale Domenico Piedimonte fino al successivo congresso, previsto per dicembre di quest’anno. Si ricordi anche del virgolettato del coordinatore regionale su un quotidiano locale del 25 maggio 2021: “Insieme con il coordinatore comunale Piedimonte, il quale ha la piena titolarità del nostro movimento politico a Massa e….”».

«Invece di censurare, quindi – conclude Piedimonte – si ricordi che alle comunali del 2018, con i veri amici forzisti di Massa e con Jacopo Ferri, ero a supportare la coalizione di centrodestra consumandomi le suole delle scarpe, cercando voti per Persiani e il centrodestra, anche con Alberto Ricciardi e non Emanuele che si dava da fare per candidati di altra sponda e storia politica. Sappia infine che Forza Italia Massa non è contro l’amministrazione, è contro le scelte sbagliate e ha il dovere di dirlo per cercare di cambiarle: aumentare i costi dei parcheggi è contro ogni logica, contro cittadini e turisti, nonché contro la filosofia di fondo che anima da sempre l’operato di Silvio Berlusconi in politica: meno tasse, meno balzelli, meno vincoli».