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Una città smart e più consapevole della propria unicità: il dibattito alla sede del Pd Carrara centro

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CARRARA – Smart city, città aperta, consapevole della propria unicità, del proprio patrimonio e della propria storia e che guarda al futuro verso un modello partecipato, sostenibile e innovativo: questo il tema del dibattito svolto nella sede Pd di Carrara centro, mercoledì 19 scorso, tema molto caro all’Ing. Bernardo Vatteroni che da anni si cimenta su questo argomento e che ha redatto un documento molto ben articolato e strutturato.

“Tre i cardini della sostenibilità indicate nei PNRR e relativi alle Smart Cityes – spiega, Luciano Morotti, segretario del circolo Pd Carrara centro.  i bisogni del presente non devono compromettere le necessità delle future generazioni, la sostenibilità deve tenere presente ambiente, economia e società, le crisi devono essere affrontate superando ogni dualismo. Ed è stato subito chiaro a tutti quanto sia necessario operare con interventi di largo respiro, che tendano a modificare profondamente la struttura stessa della nostra città che la rendano, per le opere, le bellezze che contiene e la storia di cui può andare fiera, facilmente e rapidamente accessibile, con un arredo urbano curato e pulito, vivibile per i residenti e attrattiva per turisti e visitatori. Per raggiungere questi obiettivi di alto livello però, si rende necessaria una programmazione condivisa con il maggior coinvolgimento possibile di tutte le forze sociali e del territorio”.

Tutti gli interessati hanno concordato che “è necessario stimolare la più vasta partecipazione possibile allo scopo di trovare soluzioni e idee innovative che andranno proposte per cogliere tutte le occasioni che si presenteranno. Il piano rappresenta, per la nostra città, una imperdibile, straordinaria opportunità da cogliere necessaria a compiere quel salto culturale teso a modificarne la visione organizzativa che deve diventare strategica, condivisa e in grado di modificare il quadro restituendo, finalmente, la politica a quel compito di programmazione di lungo termine al quale è da sempre chiamata. Anche rimediando così a quelle mancanze che hanno, per troppo tempo, abbandonato la città a sé stessa, senza alcuna visione verso il futuro”.

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