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Serena Arrighi si presenta: «E’ finito il tempo di lamentarsi. Carrara va cambiata: ecco come» foto

La coalizione di centrosinistra formata da Pd, Azione, Partito repubblicano, Giovani Democratici, Sinistra Civica Ecologista, Movimento Giovanile della Sinistra e Sinistra Italiana chiude le porte ai 5 stelle ma si dichiara pronta ad accogliere il resto dell'ala riformista

CARRARA – Concretezza, pragmatismo e rinnovamento. Queste le tre parole d’ordine della coalizione di centrosinistra formata da Pd, Azione, Partito repubblicano, Giovani Democratici, Sinistra Civica Ecologista, Movimento Giovanile della Sinistra e Sinistra Italiana. La squadra della candidata a sindaco Serena Arrighi si è presentata questa mattina nella cornice di Ca’ Michele (Bonascola, Carrara). Una coalizione che in campagna elettorale avrà due obiettivi chiari: «contrastare la destra sovranista e pericolosa» e «trasmettere un’idea della politica che guarda al futuro», in un percorso che si ponga «in discontinuità con l’amministrazione uscente». Tramonta quindi definitivamente l’ipotesi di un’alleanza con i 5 stelle che già ieri, in occasione della presentazione della coalizione con Articolo Uno e Rifondazione Comunista, avevano espresso qualche perplessità riguardo a un possibile matrimonio con il Partito Democratico, nonostante la chiusura nei loro confronti non fosse totale e netta.

La posizione del Pd invece lascia spazio a pochi dubbi: «No ai 5 stelle. Mentre per il resto dell’ala riformista, le porte rimangono aperte». Parola del segretario comunale Gianluca Brizzi. «Avevo chiesto di ragionare in un rinnovamento della classe dirigente e questo appello è stato accolto alla grande – ha detto Brizzi -. Abbiamo con noi i giovani e si è creato un bel rapporto con gli amici di Azione e del Partito repubblicano, ovvero di tutta quella parte di sinistra che ha messo da parte “l’antico vizio di dividersi”. Il nostro avversario – ha sottolineato Brizzi – è la destra populista, sovranista e pericolosa. Degli altri non ci interessa. Da domani saremo in campo perdare un’idea della politica del fare che guardi al futuro».

Il segretario provinciale di Azione Riccardo Pelliccia ha sottolineato l’atipicità di una conferenza stampa volutamente «senza simboli di partiti esposti» e con una candidata a sindaco «espressione e simbolo della società civile». Ed ha anticipato: «Non faremo campagna elettorale contro nessuno, ma soltanto a favore della città».
«Il nostro è un partito che ha segnato la storia di Carrara – ha dichiarato il segretario comunale e regionale del partito repubblicano Moreno Lorenzini – ma oggi ci prendiamo la responsabilità di cambiare le cose. E la scelta di Arrighi come candidata va in questa direzione». Francesco Anselmi, segretario provinciale di Sinistra Italiana, ha rinnovato l’appello alle forze riformiste: «Fondamentale è allargarsi ed accogliere tutti quelli che si sentono vicini alle idee di sinistra e più lontani da quelle di destra». Con un obiettivo: «portare alla vittoria quella parte di politica che mette al primo posto gli interessi della collettività e non quelli individuali ed egoistici».

Spazio poi ai giovani, con la segretaria dei Giovani Democratici Alba Peselli che ha parlato di una Carrara «da riportare agli antichi splendori», e la segretaria comunale del Movimento Giovanile della Sinistra Zoe Stroobant, che ha sottolineato l’importanza di creare «un centrosinistra unito e compatto che possa fronteggiare il nemico destra». Da tesserata di Sinistra Civica Ecologista, altra forza della coalizione, Stroobant ha fatto eco a Peselli ribadendo la volontà di rilanciare Carrara, una città «lasciata a se stessa da riportare dove merita». «Serena è una donna nuova che può portare sicuramente delle novità nella nostra città – ha detto la giovane a proposito della candidata a sindaco -. Tutto questo non deve essere certo un punto di arrivo, ma una tappa di un percorso che porti Carrara ad un rinnovamento».

Infine è stato il turno della candidata Serena Arrighi, ingegnere ambientale e imprenditrice, donna che nella vita ha imparato «ad andare e costruire, perché poi otterrai dei risultati». Arrighi ha spiegato le motivazioni che l’hanno portata a candidarsi, dalla consapevolezza che è finito il tempo «di lamentarsi e basta», e che è giunto il momento di dare un proprio contributo alla città, al covid e l’opportunità Pnrr, inteso come occasione di trasformazione soprattutto in termini di transizione digitale ed ecologica. Un mondo che Arrighi, nella sua esperienza quasi trentennale nel campo dell’ingegneria e dei big data, ha conosciuto bene. E poi c’è una ragione legata alla visione di città dell’imprenditrice carrarese, che a Carrara vuole ricreare quella spinta propulsiva, quella motivazione e quell’intraprendenza che portano ai risultati. Tutto questo, ha specificato, tramite la coesione sociale, fattore imprescindibile, investimenti mirati in scuole (Accademia delle Belle Arti e scuola del marmo), sport, cultura e, in generale, attraverso «un modo di vivere della città che sia rispettoso delle persone». «Dalla prossima settimana – ha annunciato Arrighi – ci sarà da camminare. Io sono pronta con le mie scarpe da tennis a fare chilometri a piedi».