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«Un museo nel centro storico porterebbe i turisti a fermarsi e visitare Carrara»

Il Movimento 5 Stelle entra nel merito del progetto e attacca il Pd: «Vorrebbero Carrara ancorata a quel passato che l'ha immobilizzata e che loro stessi hanno creato»

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CARRARA –  «Il Pd vorrebbe Carrara ancorata a quel passato che l’ha immobilizzata e che il Pd stesso ha creato». Risponde così  il gruppo consigliare del Movimento 5 Stelle alle critiche del Partito Democratico sullo spostamento di parte del museo del marmo nel cuore di Carrara. «Quando si amministra una città – affermano i 5 stelle – si devono definire quelle azioni necessarie non solo a dare una risposta nell’immediato, ma anche utili a guardare al futuro. Le ultime uscite del Pd che fa ammenda per la sua mala gestione del passato e critica le scelte di questa amministrazione proponendo di restare fermi a quanto esistente, dimostra la totale mancanza di visione per lo sviluppo turistico del territorio e l’incapacità di analizzare la realtà».

Il gruppo consiliare entra poi nel merito del progetto. L’attuale museo del marmo sarà «luogo deputato a conservare e promuovere l’archeologia romana e l’archeologia industriale come da attuale allestimento proprio nei giardini esterni. Anche la video installazione del celebre studio azzurro – spiegano – e la biblioteca della Camera di Commercio restano, mentre le sale che si libereranno potrebbero essere destinate dalla proprietà ad attività compatibili come la formazione di alto livello e l’esposizione di progetti di pregio legati al marmo, anche col fine di rendere la struttura economicamente autosostenibile. Quanto entrerà nel nuovo museo, andrà invece a creare nel cuore della città un racconto della sua storia utilizzando come mezzo il marmo». «Questa scelta deriva da un’analisi precisa – continua il gruppo consiliare motivando le scelte fatte – il turista che attualmente visita il museo del marmo si ferma allo stadio, zona lontana da qualsiasi altro punto di interesse, poi risale su auto o pullman, si dirige alle cave e a tour finito lascia il territorio. Un museo visitabile nel centro storico, collegato in un percorso che da Piazza Alberica passa a Palazzo Pisani (sede del nuovo Museo del Marmo), Palazzo Rosso (futura sede della gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti, altro progetto di questa amministrazione) proseguendo con l’Accademia stessa, ma anche Palazzo Binelli, Palazzo Cucchiari fino ad arrivare al MUDAC, porterebbe i turisti a fermarsi e visitare i musei, le piazze, i monumenti che sono tornati a splendere grazie ai molti interventi di pulizia e restauro fatti in questi anni e ai molti che partiranno a breve».

«Non siamo stati  molto bravi a raccontare che ogni azione ha un suo incastro in un disegno più ampio, questo sì – chiudono dal Movimento – Ma ciò che è palese è che contestare le nostre scelte, che hanno una visione di rilancio, per proporre di restare ancorati a un passato, che ha già mostrato tutti i suoi limiti, non ha nulla di lungimirante e non fa altro che proporre la politica del Pd di sempre: immobile e senza prospettive, che ha desertificato il centro storico non lasciando scampo al territorio».

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